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Bergamo, con la cultura si mangia: in testa teatro e cinema - BergamoNews
L'indagine

Bergamo, con la cultura si mangia: in testa teatro e cinema

Bergamo è stato il primo comune in Italia in grado di costruire un format che potrà esser utilizzato in futuro e che possa permettere di creare una confronto vero e proprio fra dati di luoghi differenti.

Quale impatto economico ha la cultura su una città? Quante persone occupa e quanto si investe?

Per Bergamo a spiegarlo è stato creato uno studio del Comune di Bergamo in collaborazione con Prometeia, il quale ha analizzato diversi dati riguardanti la cultura cittadina presentata nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Frizzoni nella mattinata di martedì 20 febbraio. “ Abbiamo scelto di affidarci a Prometeia per poter capire quale sia l’impatto economico che la cultura ha sul territorio del nostro comune – spiega Nadia Ghisalberti, assessore alla cultura del Comune di Bergamo – Abbiamo scelto il 2016 perché era l’anno più vicino a noi con dati completi, ma anche perché questo era l’anno post Expo e per questo abbiamo voluto misurare i dati”.

All’incontro erano presenti anche Alessandra Lanza, partner di Prometei, e Claudio Cecchinelli, responsabile di Servizio Attuazione Strategie Turistiche e Culturali del Comune di Bergamo, il quale ha raccontato alcune novità portate avanti dallo studio a livello nazionale : “Bergamo è stato il primo comune in Italia in grado di costruire un format che potrà esser utilizzato in futuro e che possa permettere di creare una confronto vero e proprio fra dati di luoghi differenti. Ci sono molti censimenti nel nostro paese con tema la cultura, ma non sinora non esisteva un format che si occupasse di questi dati e ciò porta ad alcuni giudizi non esatti”.

Bergamo, con la cultura si mangia: in testa teatro e cinema

Per giungere alla creazione di tale format, Comune di Bergamo e Prometeia hanno dovuto compiere alcune scelte, come il perimetro territoriale da considerare ed il perimetro culturale da studiare : “Innanzitutto abbiamo dovuto raccogliere numerosi dati spesso sparsi, oltre a dover scegliere il territorio da analizzare, in questo caso il territorio del comune di Bergamo – mostra Alessandra Lanza- Di fronte a ciò abbiamo scelto settori che producessero economia nella cultura in città e solo a quel punto abbiamo costruito una tabella input – output per analizzare tutta la filiera economica riguardante ogni prodotto ed il conseguente impatto della cultura sull’economia del territorio”.

Bergamo, con la cultura si mangia: in testa teatro e cinema

Fra le attività culturali maggiormente seguite da parte dei bergamaschi è sicuramente il teatro, con il 50,1 % della spesa pro capite totale per utente, contro il 26 % del dato italiano dove a farla da padrona è l’attività cinematografica: “I dati si spiegano poiché a Bergamo negli ultimi 10 anni sono sopravvissute sale cinematografiche più piccole, nonostante ciò quest’ultime puntano sulla qualità” dichiara l’assessore Ghisalberti.

Alle attività culturali svolte sul territorio bergamasco hanno preso parte 991.483 partecipanti e 467 soggetti culturali, fra i quali 281 imprese e 165 associazioni senza scopo di lucro: “Anche analizzando i dati delle ore in cui i luoghi storici sono stati fruiti da parte di soggetti privati, si dimostra come esista un’intensa collaborazione e le diverse attività private operanti sul territorio”. In conclusione, prendendo in considerazione i dati del valore aggiunto sia sull’impatto economico che sull’occupazione ed i dati del turismo culturale, si può osservare come la cultura a Bergamo goda di ottima salute, con inneschi ulteriori attività e sul numero di addetti impiegati esterni al circuito culturale propriamente detto nel caso del primo campo; mentre nel secondo i turisti che visitano Bergamo dedicano alla cultura cultura più che nel resto d’Italia, con una spesa giornaliera di 82 € pro capite rispetto ai 52 € della media nazionale.

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