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Unioni civili, 104 celebrazioni a Bergamo nel 2017: guarda l'infografica - BergamoNews
I numeri

Unioni civili, 104 celebrazioni a Bergamo nel 2017: guarda l’infografica

In città 35 riti, nella seconda metà del 2016 furono 25. Segue Stezzano con 4, proprio dove scoppiò il caso dei matrimoni gay nello sgabuzzino

Sono 104 le unioni civili celebrate a Bergamo e provincia nel 2017. Il riconoscimento dell'unione di coppie formate da persone dello stesso sesso era entrato in vigore nel luglio 2016 con la firma del decreto attuativo della legge Cirinnà.

Una rivoluzione partita dalla città, precisamente alle 11 di venerdì 19 agosto quando all'interno della sala Caccia di Palazzo Frizzoni il Consigliere Simone Paganoni celebrava la prima unione civile. Ad unirsi, allora, furono Maria Grazia, ex insegnante di Lettere, e Caterina, ex cantante di lirica barocca (nella foto sopra). Un amore, il loro, maturato durante 17 anni di convivenza ad Albino e una conoscenza lunga 40.

Da quel giorno al 31 dicembre 2016, la città di Bergamo ha celebrato 25 unioni civili in totale, mentre nell'intero 2017 sono state 35 (2 trascritti, 27 uomini e 6 donne) segno che la situazione ha iniziato a stabilizzarsi dopo il boom iniziale.

Dando uno sguardo ai numeri, il capoluogo guida saldamente la classifica e sembra attrarre anche gli aspiranti sposi che risiedono in provincia, con oltre il 30% delle unioni. Altri grandi centri come Treviglio, Ponte San Pietro e Clusone restano infatti a zero. Ma il colore politico della giunta (in questi tre casi leghista) non sembra influenzare le scelte di chi fa richiesta. Vedere per credere Seriate, altro feudo del Carroccio dove ne sono state celebrate 3. E soprattutto Stezzano, a quota 4, dove era scoppiato il caso dei matrimoni gay nello sgabuzzino: l'amministrazione, guidata dalla sindaca Elena Poma, era finita nel tritacarne mediatico e giudiziario, ma alla fine l'unione tra Germano Gasparini e Giuliano Inselvini, entrambi residenti, 56 anni, venne celebrata dal capogruppo della lista d'opposizione "Stezzano Bene Comune" Marco Caravita, che a lungo si era battuto con un gruppo di avvocati perché fosse officiata nella sala delle nozze e non nel ripostiglio riservato alle coppie omosessuali (leggi qui la sentenza del Tar). Quattro anche le unioni civili celebrate a Scanzorosciate (Pd) e Trescore Balneario (centrosinistra). Tre a Romano di Lombardia (sempre centrosinistra), 2 a Dalmine e Cologno al Serio (Pd).

"I numeri sono buoni - commenta Marco Arlati, presidente Arcigay Bergamo Cives -. Ora sono soprattutto le coppie 'storiche' a unirsi civilmente, quelle che dopo tanti anni di attesa si sono visti riconoscere questo diritto. Mi aspetto che il numero aumenti in futuro, quando subentreranno nuove generazioni di coppie". Per quanto riguarda il discorso politico "le persone scelgono dove unirsi in base al paese di origine, di residenza o alle location che trovano appetibili in un Comune piuttosto che un altro - prosegue Arlati -. Il credo politico non c'entra, la legge è stata approvata livello nazionale. È un diritto che possono applicare dove, come e quando gli pare".

Ad oggi è disponibile soltanto il dato complessivo delle unioni civili celebrate in provincia di Bergamo (104, appunto): abbiamo fatto un sondaggio tra i 30 Comuni più popolosi per sapere dove e quante ne sono state celebrate durante l'arco del 2017.

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