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Mondo, cuore nerazzurro: “Atalanta gasata, può vincere con Viola e Borussia”

Emiliano Mondonico crede nell'impresa contro i tedeschi e non dimentica che la squadra di Gasperini è ancora pienamente in corsa per i suoi obiettivi in tutte e tre le competizioni.

“Se si può eliminare il Borussia? Certo che sì…”: Emiliano Mondonico parla di Atalanta e si entusiasma, sembra di vederlo in campo che agita la sedia, come quella volta ad Amsterdam con il Toro.

Perché in realtà i granata c’entrano. Infatti, quando chiediamo al Baffo di Rivolta se gli è già capitato di riuscire a rimontare una situazione simile a quella in cui si trova ora l’Atalanta, la risposta è facile: “Col Torino, avevamo perso 2-1 contro il Real a Madrid…”.

Scusi, ha detto proprio Real Madrid? “Sì, il Real Madrid”.

Riavvolgiamo il nastro. Tutto parte dall’attacco del Mondo. Gli chiediamo che sensazioni ha avuto vedendo Borussia-Atalanta e lui risponde: “Sono due squadre alla pari, Atalanta e Borussia Dortmund. Non c’è una favorita, quando basta l’1-0… perché sono due grandi squadre e lo vedremo anche al ritorno”.

Appunto, il ritorno. Quindi Mondonico dice che si può fare, si può passare anche oggi. Torniamo al Real Madrid? “Certo, loro avevano vinto 2-1 e ci bastava l’1-0 per andare avanti: vincemmo in casa, non uno ma due a zero (il 15 aprile 1992, autorete di Rocha e gol di Fusi contro il Real di Butragueno e Hagi, c’erano 60mila tifosi ad incitare i granata con Lentini, Casagrande, Martin Vazquez in campo e Vieri in panchina con Mondonico per un’impresa storica, ndr). Ecco perché quando capisci che giochi contro una squadra che è come te… tiri fuori il meglio”.

Anche lei pensa che Atalanta e Borussia un po’ si assomiglino? “Non so questo, però la somiglianza è nella qualità, loro hanno la stessa quantità e qualità. Però si può giocare tranquillamente, non si parte certo perdenti. Chi pensava che bastasse non prendere tanti gol è stato smentito: si è giocato alla pari e loro non meritavano il 3-2″.

Che cosa ha visto, pregi e difetti di quella sfida spettacolare al Westfallen Stadion? “Ho notato che l’Atalanta va in difficoltà quando perde palla all’improvviso e tutta la squadra è obbligata a scalare e non c’è più l’uno contro uno”.

Infatti, è successo nel primo tempo soprattutto, hanno perso palla a centrocampo sia Freuler che Cristante e i tedeschi partivano come frecce. “Proprio così, l’uno contro uno diventa un’arma a doppio taglio quando è fatto a tutto campo”.

Continua il Mondo: “Ma anche i giovani non si sono espressi come siamo abituati a vedere, ma è normale contro una grande, che ci sia un po’ di timore, però nella prossima partita non ci sarà”.

Grande Ilicic, però ci si aspettava di più da Gomez, no? “Gomez si sa che può dare qualcosa in più ma non era semplice, non aveva punti di riferimento e giocare senza un Petagna vicino non è come al solito, bisognava avere una perfetta conoscenza dei meccanismi di inserimento dai centrocampisti”.

Quegli inserimenti che si sono visti invece nel secondo tempo… “Appunto, la musica è cambiata”.

Mondo, ma allora è fiducioso sul ritorno? “Se lo sono? Alla grandissima… ci mancherebbe che non lo fossi. Facciamo l’1-0 e poi ne parliamo. Può darsi che sia più facile il 2-1 oppure puoi passare dopo i rigori”.

Anche no, altrimenti chissà le coronarie dei tifosi, che comunque non mancheranno di agitarsi in una sfida così decisiva.

Mondo, come vede invece la partita con la Fiorentina? “È una squadra strana, una volta prende quattro gol in casa e la volta dopo va a vincere fuori. Non si sa bene cosa sia, questa Fiorentina. L’Atalanta invece sarà gasata e cercherà di far suo il risultato, lo può fare, ha ancora tre obiettivi da inseguire, non dimentichiamolo. Perché a maggior ragione, se gli altri camminano, noi non arriviamo certo secondi e quindi… forza Atalanta!”.

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