Dortmund alle spalle, torna la serie A: Atalanta, con la Fiorentina servono punti per l'Europa - BergamoNews
La presentazione

Dortmund alle spalle, torna la serie A: Atalanta, con la Fiorentina servono punti per l’Europa

I viola hanno sei punti in meno in classifica: batterli significherebbe mandarli a una distanza significativa per continuare la corsa al settimo posto

Ho ancora i brividi (e non per il freddo) per l’emozione provata nella serata di Dortmund, uno spettacolo indescrivibile, in campo ma soprattutto fuori e questo grazie e soprattutto agli oltre 5mila tifosi nerazzurri che hanno incitato dal primo all’ultimo minuto i propri beniamini.

Il risultato, seppur ribaltabile, non rende a mio avviso giustizia agli uomini di Gasperini che, con questo cruccio, si rituffano nel campionato in un’altra prova piuttosto tosta, che la vedrà opposta all’Atleti Azzurri alla Fiorentina.

La squadra gigliata ha sei punti in meno dei nerazzurri in classifica ed è in un periodo piuttosto altalenante: dopo l’inaspettata scoppola casalinga subita dal Verona, è riuscita ad andare a vincere a Bologna, per poi perdere nuovamente tra le mura amiche, questa volta però contro la Juve giocando peraltro una gara gagliarda e generosa.

I viola sono quindi ancora ampiamente in corsa per l’assegnazione di un posto europeo, ma non credo possano più permettersi grandi passi falsi. Perdere a Bergamo (andando così a -9 dai nerazzurri) potrebbe davvero significare per i toscani dare l’addio definitivo alle ambizioni europee. Questo farà si che gli uomini di Pioli vengano a Bergamo a cercare di fare bottino pieno.

Per la Dea questo è solo il primo dei tanti scontri diretti per cercare di ottenere nuovamente la qualificazione alla prossima Europa League. Rispetto a tutte le altre candidate (oltre alla Fiorentina, la Samp, l’Udinese, il Torino e il Milan) ha un teorico vantaggio: quello di poter giocare tutte queste partite davanti al proprio pubblico.

Dico teorico perché sembra quasi che quest’anno la compagine orobica si esprima meglio lontano da Bergamo che non sul proprio terreno. Resto però convinto che il fattore campo possa fare la differenza.

Nella partita di andata disputata a settembre al Franchi le due squadre si divisero la posta grazie alle reti di Chiesa ed al pareggio a 15 secondi dal termine di Freuler e con il portiere ex nerazzurro Sportiello autore di grandi interventi (tra cui il rigore parato al Papu).

Per la gara di questo pomeriggio conterà a mio avviso molto la stanchezza dei giocatori nerazzurri, sia quella fisica che mentale. Sulla carta sono forse pochi tre giorni per recuperare da una partita così importante e così tosta, ma d’altro canto non ci sono alternative. E Gasperini dubito voglia fare turn over anche in vista della partita di ritorno di giovedi prossimo.

Qualcosa sarà necessariamente costretto a cambiare: Caldara ad esempio è uscito malconcio dalla partita di Dortmund, procurandosi la rottura del setto nasale per cercare di evitare una rovesciata volante dello scatenato Batshuayi e sarà certamente out. Ilicic (immensa la sua prova in Germania) ha giocato da falso nueve ma è uscito stremato a pochissimo dal termine e potrebbe partire dalla panchina a vantaggio di Petagna.

Della formazione di Pioli temo invece molto i due attaccanti, Simeone e Gil Diaz (con il secondo che dovrebbe ancora essere preferito a Thereau) entrambi veloci ed abili nel gioco aereo.

L’Atalanta non supera in casa la Fiorentina dal 2012 (reti di Denis e Bonaventura): mi sembra arrivato il momento di tornare a vedere il segno 1 in questa partita.

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