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Graziano Rossi: “Valentino fu vicinissimo alla Ferrari”

Il papà del "Dottore" svela quanto fosse concreta la possibilità che il figlio, oggi 39enne, potesse approdare alla corte di Maranello

“È stato un sogno che è passato e su cui Valentino per qualche motivo non è salito. Siamo andati molto più vicini a realizzarla di quello che tutti hanno saputo, la cosa è rimasta avvolta nel mistero perché né Valentino né la Ferrari ci tenevano a rendere pubblica la cosa. Ma posso dirvi che quando ha fatto le prove in pista, Valentino andava molto forte ed è stato molto vicino a diventare un pilota della Ferrari”.

Così Graziano Rossi, papà di Valentino, nel giorno del suo trentanovesimo compleanno.

Valentino Rossi alla Ferrari
 

Sono trascorsi 12 anni da quando Vale ha partecipato all’ultimo test di Formula 1 con la Ferrari, incassando un distacco di sette decimi dal leader Michael Schumacher, che lo mise nella prospettiva di un passaggio di categoria che avrebbe scosso il mondo, dello sport e non solo.
Era un’epoca in cui, grazie ad un regolamento che concedeva più libertà, si potevano ottenere dei risultati con un’adeguata quantità di test, privi di vincoli. Vale ebbe 2 concrete possibilità: nella stagione 2007, dopo il ritiro del Re Michael Schumacher, e nel 2009, per sostituire Felipe Massa, dopo l’incidente all’occhio, subìto in Ungheria. In quell’occasione, il pilota brasiliano fu rimpiazzato per due gare da Luca Badoer, che non riuscì a a portare a termine alcun piazzamento. Valentino, che avrebbe avuto poco da perdere, fu stuzzicato dall’idea di sostituire Badoer al Gran Premio successivo, esordendo in Ferrari nel tempio di Monza…un’apoteosi Tricolore.

Valentino Rossi alla Ferrari

Il matrimonio, però, per motivazioni tuttora sconosciute, non si fece. Il Cavallino, pur ingaggiando fuoriclasse come Alonso e Vettel, dovette fare a meno del Dottore, il quale, invece, si consacrò definitivamente come fuoriclasse delle due ruote, aggiudicandosi 2 ulteriori Titoli Mondiali.

Rossi ha da sempre manifestato il proprio amore incondizionato per il Cavallino, una passione cocente che, per minimi dettagli, non è sfociata in un matrimonio definitivo.
Il pilota italiano più amato di tutti i tempi avrebbe davvero potuto aggiudicarsi il sedile più leggendario al mondo, scaturendo un binomio semplicemente magico.
Ora, però, testa e cuore al presente, con una stagione tutta da vivere, con la profonda speranza che Rossi e la Rossa tornino a vincere il Titolo Mondiale.

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