Torre Boldone, la battaglia degli alberi: "Potatura selvaggia sull'ippocastano" - BergamoNews
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Torre Boldone, la battaglia degli alberi: “Potatura selvaggia sull’ippocastano”

La denuncia dell'associazione ambientalista: "Dopo l'abbattimento del pluricentenario cedro dell'Atlante, un altro albero monumentale sottoposto a intervento ingiustificato"

“Dopo l’abbattimento del pluricentenario cedro dell’Atlante, anche il secondo albero monumentale di Torre Boldone, l’ippocastano di viale Rimembranze, è stato sottoposto nel gennaio scorso a un trattamento particolare: una potatura massiccia che da 27 metri ne ha ridotto l’altezza di circa un terzo”. È questa la denuncia del presidente pro tempore di Legambiente Bergamo, Paolo Longaretti.

“Per le piante di maggior pregio, inserite dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali in un apposito elenco – si legge in una nota – la legge ammette interventi anche lievi solo per ‘casi motivati e improcrastinabili’, come la malattia con cui è stato giustificato il taglio del cedro nel Parco dei Sordomuti. Non su piante vive e vegete come l’ippocastano di viale Rimembranze, per il quale l’agronomo incaricato di censire il patrimonio arboreo del Comune aveva riscontrato un normale ‘deperimento fisiologico’ e suggerito la semplice “manutenzione ordinaria e rimonda del secco’”, una particolare tecnica di potatura con “priorità bassa”.

Secondo Legambiente “il pesante intervento su questa pianta appare quindi del tutto ingiustificato, anche perché non vi è traccia del preventivo parere ‘obbligatorio e vincolante del Corpo Forestale prescritto dalla legge di riferimento (la nr. 10 del 2013) che in caso di abbattimento o danneggiamento immotivato prevede una sanzione da 5 mila a 100 mila euro”.

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