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Borussia-Atalanta, un bellissimo film, ma cambiamo il finale: ci vuole la remuntada

Atalanta stellare nel secondo tempo con fenomeno Ilicic. La sconfitta colpa di qualche distrazione. A Reggio... alziamo il Muro

Atalanta cuore e batticuore. Per la squadra del Gasp le partite non finiscono mai: sembra un film scritto apposta per lasciare il finale sospeso, al ritorno dove ci sarà il Muro nerazzurro a dettare legge e dove ci aspetta la grande remuntada (speriamo).

Ma dovevate vedere la faccia di Gasperini, alla conferenza stampa del dopopartita per capire che no, un finale così non avrebbe proprio voluto scriverlo lui, con quel gol subito al 91′ che lascia “molto amareggiati”, anche se man mano rivede il film della partita l’allenatore si accalora, difende i suoi e conclude: “Io sono molto contento, perché non era facile fare una prestazione così, ma avevamo la sensazione che il risultato si potesse portare a casa. Ma devo dire alla squadra chapeau, ho visto qui altri fare delle figuracce. Noi invece siamo ancora vivi”.

Appunto. E grazie “ai nostri tifosi, è stata una grande serata anche grazie a loro”, ricorda il Gasp, più volte acclamato dal Muro bergamasco (cinque e più mila venuti apposta da Bergamo per tifare la Dea). E’ stata una sfida spettacolare in tutti i sensi, in campo e fuori.

Il Westfallen Stadion, un monumento al calcio quando è vuoto, una scarica di adrenalina quando si riempie. Erano 62.500 giovedì sera per il primo match tra Borussia e Atalanta e i bergamaschi si sono fatti sentire, ma tanto. Ci hanno sempre creduto, come la squadra, capace di ribaltare un risultato triste, quello di un primo tempo non proprio come ci aveva abituato l’Atalanta europea.

Certo, ci sono gli avversari. Però, qui non siamo d’accordo col Gasp che ha difeso la sua squadra a tutto campo (“c’eravamo anche nel primo tempo”, ha obiettato), nei primi 45′ i nerazzurri hanno commesso errori soprattutto in fase di impostazione che si sono trasformati in contropiedi micidiali o quasi, perché per fortuna non sempre Reus e compagni ogni volta che attaccano fanno gol. E comunque nel primo tempo, pur tenendo discretamente il campo, l’Atalanta si era concessa quelle imperfezioni, un po’ in tutti i reparti, che non erano da Atalanta. Poi rientrava Gomez e molto si aspettava da lui, ma la porta tedesca l’ha solo sfiorata e vista da lontano.

Per cambiare la partita c’è voluto fenomeno Ilicic, che ha messo la firma con due gol, magnifico il primo, da vero opportunista dell’area il secondo dopo una bella azione dell’altro bomber Cristante. Un tocco di classe dello sloveno e per i primi venti minuti del secondo tempo abbiamo visto un’Atalanta stellare, da brividi. Che ha davvero messo paura ai quasi sessantamila tedeschi, impressionati dalle frecce del Gasp che spuntavano da ogni angolo.

Ma siccome il Borussia non è l’Everton, non era possibile fare cinque gol e… Ci fregavamo le mani perché il Borussia aveva venduto Aubameyang? Eccoci serviti da questo talento belga, Batshuayi, che addirittura un anno fa (rivela Gasperini) avrebbe potuto venire all’Atalanta: “Ce l’avevano proposto in prestito, ma non se ne fece nulla”.

Che partita, ragazzi! Purtroppo i tedeschi non mollano mai, l’Atalanta un po’ si è tirata indietro ed era uscito da poco anche Ilicic. Poi un altro errore di Toloi, una palla rinviata male e la frittata era fatta, addirittura al 91′.
Ma non ci faremo spaventare da questo 3-2? Dev’essere un punto di partenza, dev’essere la molla che fa scattare tutti, verso un’altra notte magica al Mapei stadium, il prossimo 22 febbraio. Non esiste impresa impossibile, per questa Atalanta che ci ha fatto divertire, anzi che ci fa divertire e sognare ancora.

Stavolta il Muro lo facciamo noi, anche per non prendere gol e segnarne almeno uno.

Forza ragazzi, l’Europa vi aspetta ancora.

 

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