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Verso Borussia-Atalanta: come stanno i tedeschi, rinati con Stöger e Batshuayi

La formazione di Dortmund con il nuovo tecnico ha letteralmente cambiato faccia e nelle ultime sette sfide ha vinto quattro volte e pareggiato tre

Era l’11 dicembre 2017, sembra passata un’eternità. A Nyon, in Svizzera, va in scena il sorteggio per i sedicesimi di finale dell’Europa League. Tutti i tifosi dell’Atalanta sono davanti alla televisione, ma i nerazzurri sono la prima squadra estratta. Contro il Borussia Dortmund, una delle compagini più temute. A quel punto scattano le ricerche su Google: i tedeschi hanno appena cambiato allenatore, sono ottavi in classifica e in campionato non vincono da settembre. E all’improvviso la situazione sembra migliore del previsto.

Peccato che negli ultimi due mesi le cose siano decisamente cambiate. Nelle ultime sette partite in Bundesliga mai una sconfitta, quattro vittorie e tre pareggi. Dodici gol fatti, sei subiti. Una marcia inarrestabile fino al terzo posto in classifica, ad un solo punto dal Lipsia secondo. Merito di? Uno su tutti, Michy Batshuayi. L’attaccante è arrivato a gennaio dal Chelsea per sostituire il partente Aubameyang: tre gol e un assist nelle prime due partite in giallonero, niente male.

Ma nella squadra di Stöger ora non c’è più un bomber capace di prendersi la squadra sulle spalle. Anzi, c’è un’importante caratteristica in comune con l’Atalanta: otto giocatori diversi sono andati a segno nelle ultime sette partite. Niente male, soprattutto considerando i sei gol totali segnati da Kagawa.

Anche tanti infortuni, ma lo scorso week-end si è rivisto in campo Marco Reus. A dicembre si pensava che non sarebbe mai potuto rientrare per i sedicesimi di finale. Niente da fare, il tedesco dovrebbe essere regolarmente in campo giovedì. Certo, il minutaggio non è ancora di novanta minuti. Ma è uno di quei giocatori capaci di far male in qualsiasi momento.

Per l’Atalanta non sarà facile. Anzi, probabilmente si va incontro alla partita più difficile da quando in panchina c’è Gian Piero Gasperini. Soprattutto per quanto riguarda l’aspetto emotivo: giocare in uno stadio così, contro una squadra così, per la maggior parte dei componenti della rosa sarà un’assoluta novità. Un po’ di esperienza è stata fatta nelle trasferte di Lione e Liverpool. L’obiettivo è di regalare ai tifosi l’ennesima impresa.

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