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È il giorno di Borussia-Atalanta: godiamoci, tutti, questa serata storica

Gomez e Caldara a disposizione, ma Gasperini non ha ancora deciso se schierarli titolari o solo a gara in corso. Fischio d'inizio alle 19

Il grande giorno è arrivato. L’Atalanta si tuffa nei sedicesimi di finale di Europa League affrontando la gara di andata con l’attesissima trasferta di Dortmund.

Scrivo questo pezzo a poche ora dalla mia partenza, essendo uno degli oltre 5mila bergamaschi che seguiranno la Dea in Germania in quella che può, con tutta probabilità, essere considerata la più importante partita mai disputata dai nerazzurri in una coppa europea.

Vero, la partita con il Malines in Coppa delle Coppe di 26 anni fa valeva l’ingresso in finale, ma se mettiamo a confronto la storia dei belgi con il blasone degli avversari teutonici, non vi è alcun dubbio che la gara di questa sera abbia un fascino completamente diverso.

Gli uomini di Stoger potranno contare sull’apporto quasi totale degli oltre 80mila spettatori tifosi del Borussia che affolleranno le tribune del Signal Iduna Park, compreso il famoso “muro giallo”. Si tratta della curva più grande di tutta Europa, potendo contare su una capienza di oltre 24mila spettatori, costantemente piena e soprattutto parecchio partecipe. Grande voce dovranno quindi avere i sostenitori nerazzurri per far giungere il loro incitamento ai propri giocatori e caricarli durante il match.

I gialloneri sono una compagine veramente forte. In campionato hanno avuto una partenza bruciante, poi un periodo di calo in autunno per poi riprendersi nelle ultime giornate (7 risultati utili consecutivi) tanto da occupare attualmente il terzo posto in graduatoria, seppur staccatissimi dal Bayern Monaco.

Diverso l’andamento europeo: pessimo girone di Champions League e conseguente eliminazione con retrocessione nell’Europa meno nobile. Ma non lasciamoci ingannare da questa debacle europea, come sempre le squadre tedesche sono dure a morire e sicuramente lo sarà anche la squadra renana.

Se dunque non vi è dubbio sul fatto che l’Atalanta non sia stata baciata dalla fortuna nel sorteggio europeo, altrettanto può però dirsi per i tedeschi che si troveranno di fronte una delle outsider della competizione. Il girone eliminatorio disputato dalla Dea è stato impeccabile, nonostante molti alla vigilia considerassero i nerazzurri come i candidati ad evitare il cucchiaio di legno del girone.

Nulla di tutto questo invece si è verificato, anzi al contrario i giocatori atalantini si sono sempre esaltati nelle partite europee ed a suon di gol e vittorie si sono meritatamente qualificati per i sedicesimi.

Sarà una partita difficile, anzi difficilissima per gli uomini di Gasperini. Certamente il mister nerazzurro ha attentamente studiato gli avversari, ma nonostante l’infermeria tedesca piena (ben 7 elementi out) non può certamente sentirsi tranquillo. Il nuovo arrivato Batshuayi infatti con ogni probabilità guiderà l’attacco con Kagawa e Gotze a supporto. In aggiunta a questo proprio in queste settimane i tedeschi hanno recuperato il fortissimo Reus che potrebbe entrare a partita in corso.

L’Atalanta nel doppio confronto con i tedeschi, avrà il piccolo vantaggio di poter giocare la gara di ritorno tra le mura amiche. Piccolo già, perché molto dipende da quello che sarà in grado di fare questa sera. A mio avviso, anche in caso di sconfitta (purché non di goleada) sarebbe molto importante riuscire a segnare almeno un gol, visto il valore che hanno quelli segnati in trasferta. A tal proposito un dato può essere dalla parte della Dea: nelle ultime 17 gare tra campionato e Coppa, i tedeschi in sole 3 occasioni non hanno preso reti.

In casa nerazzurra sia Caldara che Gomez sono partiti per la trasferta ma al momento appare ancora incerto il loro utilizzo sin dall’inizio. Cornelius sembra in vantaggio per una maglia da titolare, confermati Hateboer e Spinazzola sugli esterni. Dentro anche de Roon e Freuler a fare da schermo per le incursioni di Cristante, ormai colonna della formazione nerazzurra.

Per tornare a casa con un risultato positivo dovrà essere un’Atalanta fatta di cuore e determinazione, ma anche di testa e geometria. Tutte frecce presenti nell’arco di Gasperini: speriamo che il nostro arciere colpisca dritto al centro.

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