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Bus gratuiti da Bergamo per la manifestazione “Mai più fascismi” a Roma

Si parte alle 5 di sabato 24, dal Piazzale delle Malpensata (prenotazioni entro giovedì 22 febbraio.

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A Roma, capitale della Repubblica nata dall’antifascismo e dalla Resistenza, una manifestazione di quanti hanno a cuore l’inalienabile valore della libertà, organizzata per sabato 24 febbraio da 23 sigle promotrici dell’appello ‘Mai più fascismi’ (associazioni, partiti, sindacati e movimenti democratici nazionali, tra cui la Cgil).

Da Bergamo, la Cgil provinciale mette a disposizione degli iscritti il servizio di bus gratuito per raggiungere la capitale. Si parte alle 5 di sabato 24, dal Piazzale delle Malpensata (prenotazioni entro giovedì 22 febbraio al numero: 035.3594119).

Ecco la lista dei promotori dell’appello e della manifestazione: ACLI – ANED – ANPI – ANPPIA – ARCI – ARS – Articolo 21 – CGIL – CISL – Comitati Dossetti – Coordinamento Democrazia Costituzionale – FIAP – FIVL – Istituto Alcide Cervi – L’Altra Europa con Tsipras – Libera – Liberi e Uguali – Libertà e Giustizia – PCI – PD – PRC – UIL – UISP.

Dice tra l’altro l’appello dei promotori alla partecipazione:

Diamo vita insieme a Roma, capitale della Repubblica nata dall’antifascismo e dalla Resistenza, ad una manifestazione che dev’essere davvero grande, popolare, pacifica, partecipata, patrimonio di quanti hanno a cuore l’inalienabile valore della libertà. Lo chiediamo a tutte le persone, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai giovani, alle ragazze, agli anziani, alle famiglie, alle comunità, indipendentemente dalle opinioni politiche, dal credo religioso e dai luoghi di provenienza.

L’Italia democratica, solidale, responsabile, civile deve alzare la testa e, unita, contrastare con gli strumenti della democrazia, del dialogo, della cultura e della partecipazione ogni deriva razzista, oscurantista, autoritaria ed ogni irresponsabile demagogia che fomenta paure, rancori, xenofobie. L’emigrazione è un irreversibile fenomeno di cui bisogna analizzare cause e responsabilità; coinvolge l’intera Europa e non si risolve con muri e barriere. La gestione delle politiche migratorie dev’essere una gestione sana e propositiva, che crei davvero le condizioni per una piena integrazione sociale nel rispetto del dettato costituzionale.

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