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La onlus di Bergamo e Spinone, il cane impiccato: "Dolcissimo, iniziava a fidarsi di noi" - BergamoNews
La storia

La onlus di Bergamo e Spinone, il cane impiccato: “Dolcissimo, iniziava a fidarsi di noi”

La presidente di Dimensione Animale Bergamo Onlus che si prendeva cura del cane racconta come le volontarie erano riuscite a curarlo e conquistarsi la sua fiducia.

“Spinone era un cane dolcissimo che stava iniziando a fidarsi delle persone: temiamo che questo gesto incommentabile sia una vendetta da parte di chi i cani, in quella zona di Campobello di Mazara, non li vuole proprio”: Laura è la presidente dell’associazione Dimensione Animale Bergamo Onlus che da anni collabora con “A…Fido” e altri gruppi volontari siciliani per provare ad alleggerire la piaga del randagismo che nel Sud Italia ha assunto una diffusione e proporzioni enormi.

La notizia dell’impiccagione di Spinone (nella foto) ha sconvolto lei e le volontarie dell’associazione bergamasca che avevano imparato a conoscerlo, apprezzarne le qualità e che avevano guadagnato la sua fiducia: “Da circa 3 anni siamo in contatto con diverse realtà siciliane per fare da ponte per le adozioni – continua Laura – Due anni fa, però, abbiamo deciso di andare a toccare con mano la situazione e oggi ogni 3-4 mesi organizziamo quelle che noi chiamiamo ‘missioni’: d’accordo con i Comuni andiamo sul territorio, recuperiamo i cani randagi per curarli e per sterilizzarli, in modo da evitare che il fenomeno del randagismo si amplii ulteriormente”.

Un anno e mezzo fa Laura e le altre volontarie bergamasche avevano fatto la conoscenza di Spinone, in un’immensa area agricola di Campobello di Mazara: una zona molto apprezzata dai cani che, impauriti dalla presenza dell’uomo, riescono a isolarsi.

spinone

“Abbiamo iniziato a portare cibo e portato in clinica per la sterilizzazione tutti i cani presenti – spiega – Tra questi c’era anche Spinone, un cucciolone di un anno al massimo che a parte la zoppia godeva di buona salute. Durante le ultime due missioni, ad agosto e a dicembre, lo abbiamo visto sempre in ottime condizioni, addirittura prendeva il cibo dalle mani delle volontarie e riconosceva il rumore delle nostre macchine in arrivo: lunedì, invece, una telefonata anonima ha avvisato una volontaria siciliana della presenza di un cane impiccato e quando si è recata sul posto ha trovato lo scempio”.

Una scena straziante, con la corda tagliata appesa all’albero e i segni delle percosse sul cadavere dell’animale.

Un caso che è balzato in cima alle cronache nazionali per la reazione dell’associazione “A…Fido”, che su Facebook ha offerto una ricompensa in denaro per chi sarà in grado di fornire prove che incastrino i colpevoli (LEGGI QUI), ma che, come sottolinea la presidente di Dimensione Animale Bergamo Onlus, non è purtroppo isolato: “Quando ci vedono dare da mangiare ai cani randagi e prenderli per curarli ci insultano e ci minacciano: alcuni li abbiamo visti morire sotto i nostri occhi. E prima di Spinone era morto uno dei suoi cuccioli, trovato da una volontaria con una zampa gonfia al punto tale da impedirgli di camminare: ora mi viene da pensare che anche in quel caso qualcuno possa averlo ucciso. Forse i cani in quella zona danno fastidio a qualcuno perchè abbaiano al passaggio delle persone, ma è solo un modo per difendersi e non un segnale di aggressività. Ci vorrebbero più controlli e più sorveglianza”.

L’8 marzo Laura ripartirà alla volta della Sicilia: di fronte alla malvagità e ai gesti vili come quello che ha tolto la vita a Spinone lei e gli altri volontari rispondono solo moltiplicando le forze.

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