Dieci milioni affidati a Finlombarda scomparsi in Nord Africa, Violi: Così li aiutano “a casa loro”
Gelaterie in Libano, pannelli fotovoltaici e tappi di plastica in Tunisia: più di 10 milioni di euro dei lombardi, investiti da Finlombarda in Nordafrica, sono scomparsi.
Gelaterie in Libano, pannelli fotovoltaici e tappi di plastica in Tunisia: più di 10 milioni di euro dei lombardi, investiti da Finlombarda in Nordafrica, sono scomparsi.
Questi soldi dovevano servire per “aiutarli a casa loro” e combattere il problema dell’immigrazione.
Si tratta di denaro di Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Banca Europea Investimenti, quindi soldi investito in Euromed, un fondo Mobiliare gestito da Finlombarda, da quelli competenti di centro destra: 1 milione di euro nella società Energie Del Sole S.A. con sede in Tunisia per la produzione e vendita di impianti solari termici, 6 milioni e 250 mila euro investiti nella società Almed S.A.S. che opera sempre in Tunisia nel settore del PET, e 3.517.223 € investiti in una catena di gelaterie artigianali in Libano con la società Gastronomia italiana Holding S.A.L.
Il fondo è stato liquidato lo scorso novembre e le tre società, stando all’ultimo valore di mercato disponibile, varrebbero rispettivamente 90 mila euro Energie del Sole S.A. e solo 2 euro le altre due! I soldi dei lombardi si sono sciolti come gelati al sole del Libano.
Per il candidato del M5S alla Camera dei Deputati Stefano Buffagni: “”Mentre noi restituiamo i soldi dei cittadini alla comunità, qualcun’altro li brucia. I competenti fanno i soldi sulle dentiere, non restituiscono un euro, e quando gestiscono le risorse ottengono questi risultati penosi. Milioni di euro dei cittadini usati da Maroni in investimenti per “aiutarli a casa loro” si sono trasformati in pochi euro”.
Dario Violi, candidato del M5S alla carica di Presidente della Lombardia commenta: “Il 5 marzo faremo i conti con Finlombarda, è gestita con un’approssimazione oscena. Non metteremo più né finanzieri né banchieri nella cassaforte dei Lombardi, ma solo gente che conosce il tessuto imprenditoriale lombardo. Silureremo, uno per uno, i manager che hanno buttato i nostri soldi togliendo alle nostre imprese investimenti”.


