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Cantiere troppo vicino al negozio, le commesse non possono chiudere: interviene la polizia locale

Una recinzione non smontata ha impedito alle dipendenti di un negozio di chiudere all'ora prefissata

Curiosa disavventura per un gruppo di commesse di un negozio di prodotti per la casa a Treviglio: gli operai del vicino cantiere non spostano la recinzione di sicurezza e loro non possono chiudere il negozio.

E’ successo attorno alle 19 di martedì 13. Un gruppo di cassiere di una famosa catena di prodotti per la casa che si trova all’incrocio tra via Zanda e via Pier Luigi della Torre a Treviglio stava per staccare dal normale turno di lavoro chiudendo il negozio quando si sono accorte che la porta principale, che monta anche il quadro di controllo dell’antifurto e della chiusura, non era stata liberata dalla recinzione posta dagli operai del vicino cantiere.

Gli operai, infatti, hanno lavorato sulla porzione di pavimentazione nelle vicinanze del negozio e, per evitare il passaggio dei pedoni, hanno tirato una recinzione che tra le altre cose impediva l’accesso alla porta principale dell’attività commerciale. Per ovviare al problema e permettere ai clienti dei servirsi nel negozio i commessi hanno ricavato un passaggio momentaneo da una porta laterale dell’edificio, in attesa che quella principale venisse liberata cosa che però a fine giornata non è avvenuta.

“La porta con l’allarme si trova praticamente all’interno del cantiere – ha commentato una delle dipendenti -, per allarmare il negozio dobbiamo uscire dalla porta principale e poi inserire i sistemi di chiusura. Il problema è che se lo facciamo rimaniamo bloccate nel cantiere perchè hanno piazzato la rete, che è fermata a terra da dei pesi, e non possiamo uscire.”

Negozio

Per risolvere la situazione le commesse hanno cosi deciso di contattare la polizia locale con due agenti che, armati di olio di gomito, hanno spinto con forza la recinzione per creare un piccolo pertugio e permettere a una delle dipendeti di insierire l’allarme nell’entrata principale e poi sgusciare all’esterno del cantiere.

Tutto risolto alla fine, con le giovani che hanno finalmente potuto tornare a casa dopo essersi fatte una risata sulla piccola disavventura appena vissuta.

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