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Fiorentina indecisa, riscatto in dubbio: e se alla fine Sportiello tornasse all’Atalanta?

I 5,5 milioni che i nerazzurri dovevano incassare dalla cessione definitiva del portiere non sono più così scontati e sicuri

Qualche errore di troppo nelle ultime partite ed ecco che il futuro di Marco Sportiello non è più così sicuro. La Fiorentina, infatti, non sembra così certa di voler riscattare il cartellino del portierone di Desio che l’Atalanta ha ceduto in prestito per 18 mesi nel gennaio di un anno fa.

Così, a giugno non è più da escludere la possibilità che il classe 1992 torni a Bergamo, da dove se n’era andato senza troppi rimpianti dopo sei mesi passati ai ferri corti col tecnico Gian Piero Gasperini.

La Fiorentina ha il diritto di riscattare l’intero cartellino versando, a giugno, 5,5 milioni di euro nelle casse dell’Atalanta.

Ma se fino a dicembre l’affare sembra scontato, ora non lo è più: a Bologna due settimane fa e venerdì sera contro a Juve Sportiello si è reso protagonista di due errori piuttosto gravi. Il primo, quello in terra emiliana, è risultato indolore grazie al gol del 2-1 siglato nella ripresa da Chiesa che ha comunque consegnato i tre punti alla Viola; ma l’erroraccio di venerdì sul gol di Bernardeschi (l’1-0 di Fiorentina-Juve) è costato molto caro alla squadra di Pioli.

Lo stesso tecnico viola dopo il match perso con i torinesi ha sottolineato le grandi responsabilità del suo portiere sul ko.

Così, da Firenze i dubbi stanno crescendo: investire i 5,5 milioni per riscattare Sportiello – tenendo anche conto che in panchina c’è il 20enne Bartlomiej Dragowski che scalpita, e di cui si dice un gran bene – oppure no?

La risposta è tutt’altro che scontata.

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