"Un pareggio a Crotone e una vittoria a Dortmund? No, non firmerei" - BergamoNews
Il doppio ex

“Un pareggio a Crotone e una vittoria a Dortmund? No, non firmerei”

Il doppio ex Lele Messina: "Per i nerazzurri sarà fondamentale non avere la testa già in Germania"

Si gioca a Crotone e parte il tormentone: firmereste un pareggio allo Scida in cambio di una vittoria al Signal Iduna Park di Dortmund?

La domanda, che è un po’ anche un desiderio, viene posta da Lele Messina, che di Crotone e del Crotone conosce vita e miracoli: “Ho casa davanti allo stadio, la mia famiglia, i miei genitori, fratello e sorella vivono ancora lì”, ricorda il bomber. Al quale non dispiacerebbe “che il Crotone si salvasse anche quest’anno dopo il miracolo dello scorso campionato: dai, è meglio vincere a Dortmund e lasciare qualcosa a Crotone, non dico molto, anche solo un pareggio, tanto in campionato si può sempre recuperare”.

Parla con il cuore, Lele Messina, anche se sotto l’aspetto tecnico “l’Atalanta è più forte, non si discute e se al Crotone come pare manca qualcuno hanno più difficoltà a rimpiazzarlo, mentre Gasperini può fare turnover e anche se non ha Caldara e Gomez… quelli che giocano sono sempre all’altezza”.

Sfogliando l’album dei ricordi, Messina fa un tuffo nel passato, ben prima di arrivare a Bergamo dove ha giocato con l’Atalanta 17 partite segnando 7 gol tra il 1980 e il 1982. “Ma io sono nato a Crotone”, spiega “e cresciuto calcisticamente nel Crotone, che a livello giovanile era già di primordine, se pensate che con la nostra squadra Berretti arrivammo alla finale nazionale e perdemmo 1-0 contro la Cremonese di Cabrini. E poi con la Juniores, l’anno dopo in finale contro la Lucchese. C’era davvero un bel vivaio e…”.

E a Crotone è cresciuto come allenatore anche un certo Gasperini: “Come no… Lui sa bene che ambiente trova, lo stadio è caldo un po’ come quello di Bergamo e con il Crotone in serie B Gasp ha fatto molto bene, lo sa anche l’Atalanta che nel 2005-2006, anno della promozione di Colantuono dalla B, a Crotone ha perso 1-0 e allenatore era proprio Gasperini. E il loro preparatore atletico, Borelli, abche lui di Crotone, ha fatto prima le fortune del Crotone, che ha portato in serie A e poi è diventato un fedele di Gasperini e ancora oggi è nel suo staff”.

Quindi Crotone-Atalanta non sarà proprio una passeggiata, dopo le quattro vittorie esterne? “Eh no, loro lottano per non retrocedere, hanno pareggiato con l’Inter a San Siro e Zenga gli ha dato qualcosa in più, anche sul piano del carattere, perchè prima erano un po’ contratti, hanno perso in casa col Napoli e a Milano col Milan ma di misura, 1-0. E’ una squadra ordinata, spero che si salvino. Certo l’Atalanta fuori casa va meglio che a Bergamo e non è un problema se manca qualcuno perché le alternative sono sicuramente meglio delle… riserve del Crotone. Però è sempre un campo infuocato, ricordo bene che anche per me era difficile giocare contro, quando tornavo lì”.

Messina ricorda che “la serie A per loro è un lusso, non da ridere, però hanno dirigenti in gamba come il ds Ursino che è uno dei migliori in Italia e nel Crotone sono cresciuti giovani di valore come Bernardeschi, come Florenzi”.

Ma l’Atalanta avrà più la testa al Borussia? C’è quel rischio? “Mah, un occhio di riguardo ce l’avrà, però Gasperini ha due squadre e sicuramente chi giocherà a Crotone non deluderà. Penso anche alla sfida di giovedì, non bisogna prendere gol e cercare di segnare, stare molto attenti al loro ultimo acquisto Batshuayi, che non farà rimpiangere Aubameyang. E poi stanno recuperando Reus, perciò in attacco sono pericolosi, anche se noi abbiamo difensori molto forti. E poi il Borussia nonn ha avuto un buon portiere negli ultimi anni, speriamo che faccia ancora qualche errore…”.

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