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Sanremo, le pagelle alla serata dei duetti: c’è chi merita 9 e 10 foto

Mentre Ultimo vince tra le nuove proposte, Claudio Baglioni spacca la bacchetta al maestro Vessicchio.

Scommettere su un duetto di Claudio Baglioni nella serata dedicata ad essi è più scontato di una sconfitta del Benevento, tant’è che i bookmakers non lo quotano nemmeno. Sarà che il direttore artistico è un grande scommettitore, sarà che la mattina precedente ha dato un’occhiata a Bergamonews, tant’è che pone termine al proprio concerto, preferendo la direzione musicale. Da qui la scelta di spaccare la bacchetta al maestro Peppe Vessicchio, idolo del pubblico, per poi restituirla magicamente riparata.

Ma ecco le nostre pagelle

Big

Renzo Rubino – Serena Rossi 3,5 = Rubino viene inizialmente zittito, memore delle serate precedenti, prima di aprirgli il microfono. A questo punto l’esibizione si trasforma in un duetto al pianoforte, in una stanza buia, dove il pianista conquista la bella ragazza ed il film si conclude, ma questo non è un film romantico, al massimo dell’orrore e nel finale, quando l’orchestra sinfonica ritorna, non si capisce più chi sia l’uno, chi l’altra. SCAMBI AL BUIO

Le Vibrazioni – Skin 4 = Mega prestazione per Francesco Sarcina che, dopo due serate raccapriccianti, riesce a far pace con se stesso, ma, siccome non sa accontentarsi, chiama Skin in piena crisi mistica, il cui ruolo è utile come quello di Sabrina Impacciatore al DopoFestival. DANNEGGIATO

Noemi – Paola Turci 6,5 = La serata dei duetti è bella anche perché in alcuni casi il cantante ospite supera l’interprete titolare. È il caso di Paola Turci che, di fronte alla canzone di Noemi, surclassa in pieno l’interprete romana, dandole una lezione di musica. MAESTRIA

Mario Biondi – Ana Carolina e Daniel Jobin 4 = Non c’è nulla da fare, la canzone di Mario Biondi vince il premio di canzone più noiosa del Festival. Nemmeno la musica brasiliana ha l’effetto di svegliare un pubblico già in procinto di perdere la concentrazione ed infatti si finisce per cadere addormentati ASSONNATI

Annalisa – Michele Bravi 8 = Se la canzone fosse stata presentata sottoforma di duetto, con un qualsiasi
cantante, Annalisa avrebbe già vinto, forse perché questo brano necessità di per se di una commistione di
voci e di emozioni. Tutto bene, se non per il viso di Michele Bravi nettamente

stato sociale sanremo 2018

Stato Sociale – Paolo Rossi ed Il Piccolo Coro dell’Antoniano 9 = Ogni sera che passa, la band emiliana guadagna quota e genialità, tanto da sfiorare la perfezione con un Piccolo Coro dell’Antoniano in grandissimo spolvero, manco fossimo allo Zecchino d’Oro. A respingerli dall’Olimpo un Paolo Rossi non in perfettissime condizioni e la mancanza della signora anziana che balla. Senza ballerina è come se lo Stato Sociale fosse orfano di un componente. TRE METRI SOPRA IL CIELO

Max Gazzè – Rita Marcotulli e Roberto Gatto 5,5 = Chiave jazz sconosciuta per Max Gazzè, il quale non compie alcuna modifica rispetto al brano già presentato in precedenza, se non con qualche colpo di batteria, in onore di un altro gruppo in gara. Tale versione porta il cantante lucano a compiere un passo indietro ed a conquistarsi un posto da ospite fisso al DopoFestival. THE KOLORS

Decibel – Midge Ure 4,5 = Una simpatica rimpatriata quella dei Decibel, che si portano il cantatore scozzese Midge Ure, cugino pelato di Pippo Baudo. Non appena si inizia la chitarra dell’ospite si stacca e Ruggeri va in panico e per poco non gli scappa una bestemmia in emiliano. Sistemato il guasto si riparte, Enrico prova a riprendersi, ma non c’è nulla da fare. GITA ALL’INPS

Ornella Vanoni – Bulgaro e Pacifico – Alessandro Preziosi 4 = L’Ornella nazionale perde il colore della tinta, ma non il vizio, tanto da invitare il bell’imbusto Alessandro Preziosi che fa girare la testa alla cantante. Peccato che sulle note basse sono uno peggio dell’altro e così questa diventa un ecatombe. ULISSE ED IL CANTO DELLE SIRENE

Diodato e Roy Pace – Ghamon 6 = Andavo tutto bene, addirittura l’inserimento dei tamburi rendeva il brano più interessante, quando ad un certo punto entra un tipo con un soprabito marrone e rovina tutto con una strofa scritta da lui. LO SCONOSCIUTO

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – Giusy Ferreri 4 – = Sembrava fosse la loro serata buona, invece il duo Novembre riesce a rovinare anche quella, distruggendo tutti i progressi compiuti grazie all’aiuto dell’infermiera d’occasione Giusy Ferreri. Prima Roby si scorda le parole, poi si ripete ed infine contagia anche la povera Giusy. SMEMORATO DI COLLEGNO

Enzo Avitabile e Peppe Servillo – Daby Toure e Avion Travel 5: I due cantanti napoletani ritrovano gli Avion Travel dopo la vittoria nel 2000, ma la comprensione della canzone è particolarmente difficile per lo spettatore medio. Non ci sono particolare modifiche all’interno della canzone, ma la chiarezza è alla base di tutto. INCOMPRENSIBILI

Ermal Meta e Fabrizio Moro – Simone Cristicchi 10 = Questa è una combo incredibile, imbattibile, che con l’aggiunta di Simone Cristicchi, ottiene il numero 3, la perfezione. Chapeau per l’interpretazione teatrale del messaggio di quel padre colpito da atti di terrorismo. PARADISE

Giovanni Caccamo – Arisa 7,5 = Rosalba Pippa sbaraglia tutti, non solo per la canzone, stravolta e strappata ad uno spento Giovanni Caccamo, ma anche per un look improbabile, che la rende inconoscibile. Poca importa come sia conciata, ciò che conta è che riesce a prevalicare il cantante siciliano che, nonostante ciò, riesce a lasciare il suo segno con una steccata. TRASFORMISTI

Ron – Alice 6 – = Se si guardasse soltanto a Ron, la sufficienza sarebbe ampiamente meritata e facilmente conquistabile, ma la scelta di Alice come partner non lo favorisce. Con la sua voce mascolina sarebbe anche adatta per l’inedito di Lucio Dalla, ma proprio stasera la vincitrice del 1981 sceglie di eliminare quel graffio che la caratterizzava, cambiando i connotati al brano. SENSUALE

Red Canzian – Marco Masini 8 = Nella serata rock i due cantanti riescono a compensarsi e valorizzare un testo di per sé carino. Complimenti inoltre a Red Canzian per esser riuscito a risucchiare gli acuti striduli di Masini. ASPIRAPOLVERE

The Kolors – Enrico Nigiotti e Tullio De Piscopo 6,5 = La canzone di Stach prende forma forse anche grazie ad uno scatenato Tullio De Piscopo, vero mattatore del gruppo, in grado di guidare quella banda di ragazzini. Enrico Nigiotti svolge solo un assolo di chitarra, per il resto è presente come il rapper degli Stato Sociale. FANTASMA

Luca Barbarossa – Anna Foglietta 6 = Come ormai noto si tratta di una storia d’amore in chiave romana, per cui l’aggiunta della voce femminile di Anna Foglietta cambia completamente la situazione, ravvivando una canzone altrimenti bloccata nella sua tradizione. Peccato che Anna sia un’attrice ed a cantare non sia il meglio. MARIO E LA SORA MARIA

Nina Zilli – Sergio Cammariere 8 = Una canzone già da sola molto bella, con l’aggiunta del pianoforte di Sergio Cammariere raggiunge un livello ancora superiore. Una prestazione lodevole, se non fosse per l’introduzione di un quarto d’ora tenuta all’una di notte. TIRATARDI

Elio e le Storie Tese – Neri per Caso 7,5 = Un “Arrivedorci” per il pubblico che ha resistito all’infinita nottata sanremese. Le voci dei “Neri per Caso” riprendono le sorti degli “Elii”, in fase di smembramento, e portano il pubblico nell’oltremondo. ANGELI PER CASO

Nuove proposte

Leonardo Monteiro 4,5 = Tutti cercano in qualche maniera di giocarsi le ultime carte per poter provare a vincere la gara, ma lui si disinteressa pienamente e continua per la sua strada. COCCIUTO

Mirkoeilcane 8,5 = Mirko ritorna quello delle selezioni e gareggia come se fosse il padrone della gara, soltanto che la distanza da colmare era troppo eccessiva e così, per una manciata di voti, il trofeo va nelle mani di Ultimo, frutto di una miglior gestione della competizione e di maggior coraggio. IL MIGLIORE

Alice Caioli 7 = Seguendo il trend generale, anche Alice migliora ed esalta un testo di livello. Peccato che davanti a lei ritrova tre pezzi da novanta. Per la carriera ottime possibilità di sbancare, un po’ come una ragazzina di qualche anno fa che lei ricorda particolarmente … ANNA TATANGELO

Ultimo 7,5 = Parte in controllo e ciò lo porta ad ingannarsi, a non esprimere tutti i suoi cavalli in corpo, ma dopo un attimo se ne accorge e si scatena e va a prendersi la vittoria finale. SENZA CALCOLI, LUI HA VINTO

Giulia Casieri 5,5 = Non si scosta troppo da quanto fatto in precedenza, rimanendo ancorata ad una canzone troppo complicata per permettere di uscire da un labirinto eccessivamente intricato. ARIANNA

Mudimbi 6,5 = Entrato in testa alla classifica nel conclave sanremese, all’ultimo scrutinio perde brillantezza e finisce per gestire al risparmio la competizione, che lo porta comunque ad un onorevole terzo posto e a un grande apprezzamento da parte del pubblico in rivolta per la sua sconfitta. PAPA

Eva 5 – = Momenti di quotidianità che portano gli ascoltatori ad abbandonare la canzone prima di rischiare di cadere in un circuito “musico – depresso”. Una voce straziante, che però non sa passare nulla se non dolore. IETTATRICE

Lorenzo Baglioni 5 = Se in un primo momento in pubblico aveva creduto in questa pseudo “operazione simpatia”, nella seconda puntata finisce nelle retrovie, sostenuto ormai soltanto dagli accademici di un istituto tanto caro ai linguisti. COCCO DELLA CRUSCA

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