BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Kascina Autogestita Popolare imbratta sede della Lega, Belotti: “Ora paga la Procura?”

Imbrattata nella notte la sede della Lega Nord a Bergamo. Un atto vandalico rivendicato su Facebook da Kascina Autogestita Popolare. Un attacco incivile che spinge alla deriva il dibattito politico. Ecco i testi pubblicati da entrambe le posizioni, la prima di Kascina e la seconda del segretario provinciale della Lega Nord, Daniele Belotti, che si chiede se il conto ora lo paga la Procura di Bergamo che no sanzionò un precedente atto simile.

Imbrattata nella notte la sede della Lega Nord a Bergamo. Un atto vandalico rivendicato su Facebook da Kascina Autogestita Popolare. Un attacco incivile che spinge alla deriva il dibattito politico. Ecco i testi pubblicati da entrambe le posizioni, la prima di Kascina e la seconda del segretario provinciale della Lega Nord, Daniele Belotti, che si chiede se il conto ora lo paga la Procura di Bergamo che no sanzionò un precedente atto simile.

IL TESTO DI KASCINA AUTOGESTITA POPOLARE
Sanzionata a Bergamo la sede della Lega. Contro ogni violenza e intolleranza.

Abbiamo deciso questa sera di sanzionare la sede del partito di Matteo Salvini, la Lega.
E’ ormai evidente a tutti la radicalità dei toni, delle pratiche e dei linguaggi che quotidianamente vengono usati da esponenti politici ed organizzazioni partitiche; dispositivi discorsivi e narrazioni mistificatorie reiterati da stampa e mass-media che costruiscono un insieme di credenze in grado di catalizzare umori collettivi e raccogliere consensi politici.
Parole come ‘emergenza’, ‘invasione’, ‘ordine pubblico’ sono entrate a far parte del vocabolario semantico con il quale leggiamo ed interpretiamo il reale; il ‘diverso’, lo ‘straniero’ e l’’immigrato’, diventano le categorie a cui imputare tutti i mali che affliggono il nostro presente, dalla mancanza di un lavoro e di una casa alla crisi dei sistemi di assistenza pubblica.
Ciò produce e propaga insicurezze e paure sociali che diventano una risorsa inestimabile di consenso politico.
Ed è esattamente questa la strategia di punta adottata dal partito di Salvini negli ultimi anni attraverso infervorati discorsi pubblici e vari slogan come ‘stop all’invasione’, ‘prima gli italiani’, ‘pericolo immigrati’ e ‘aiutiamoli a casa loro’, che si traducono poi nella costruzione di veri e propri lager al di là del Mediterraneo.
Guardando bene sono poi le stesse parole d’ordine usate dai partiti fascisti e xenofobi come Forza Nuova e Casa Pound.
La realtà ci dice invece che un’analisi complessa dei dati può restituire verità alle infondate dichiarazioni della destra. Le politiche di esclusione e di diseguaglianza sociale sono la causa più profonda che genera questa situazione di intolleranza.
https://www.fanpage.it/immigrati-e-criminalita-come-stanno…/
Crediamo fermamente nella pericolosità di tutto ciò e nelle responsabilità politiche dirette che la Lega di Salvini e la galassia dei partiti neo-fascisti italiani hanno e devo assumersi nei confronti della vicenda di Macerata: un ex-candidato della Lega e simpatizzante del nazi-fascismo è sceso in strada con una pistola ferendo sette migranti incontrati per la città.
La presunta causa: un fatto di cronaca nera avvenuto pochi giorni prima, fatto che si sarebbe dovuto risolvere all’interno di una dimensione puramente giudiziaria-penale ma che diventa la goccia che fa traboccare il vaso di un clima di odio costruito verso l’immigrato e che porta Luca Traini a farsi giustizia da sé, riaffermando una forma di controllo razziale e di dominio bianco verso gli “invasori stranieri”.
Quello che è successo, veramente, in quella città è frutto delle parole dei Salvini e Maroni di turno, anzi molto di più: è l’ espressione dei loro cinguettii sui social, che porta il seguace che più si attiene alle loro dichiarazioni ad applicarle; la responsabilità è da ricercare politicamente sopratutto verso la Lega perché è lei che ha armato la mano di Traini.
Si nota, successivamente, la capacità di questi illegittimi partiti di dissociarsi dall’accaduto e infine di dichiarare che il problema sono la sicurezza e i migranti.
Solamente dal punto di vista logico questo ragionamento è da manicomio: è colpa dei migranti se un suprematistabianco spara all’impazzata per la città?!
L’ex candidato della Lega portava ben visibili sul volto i segni della sua appartenenza politica: il simbolo del ‘Dente del Lupo’, usato dalle SS-Panzer-Division “Das Reich” (nazisti eh, quelli veri, non quelli dei film) e dal movimento neo fascista fondato tra gli altri da Gabriele Adinolfi e Roberto Fiore (fascisti veri anche loro), pluri-condannato per azioni di matrice eversiva e ora a capo di Forza Nuova, partito che per altro ha legittimato in toto l’azione di Traini offrendosi di aiutarlo a pagare le spese processuali.
Ribadiamo con fermezza che i veri pericoli sociali sono i messaggi d’odio e violenza che vengono trasmessi da partiti come la Lega; in nessun caso tolleriamo la politica dell’odio verso il diverso, anzi riteniamo questi partiti come primi responsabili degli attentati come quello di Macerata.
Non devono esistere partiti come la Lega votati all’odio razziale, non bisogna concedergli spazi, non rappresentano nessun*, sopravvivono solamente grazie ad allucinanti, annebbianti ed inebrianti teorie riguardo i mutamenti sociali che accusano deliberatamente i/le più deboli.
Sottolineiamo nuovamente come la diseguaglianza e l’esclusione sociale siano le responsabili dei malesseri della società, in prima fila troviamo la Lega che ha come unico obbiettivo l’incremento di questi problemi per raccogliere consensi; le parole di violenza e d’odio muovono gli animi di italiani, in una chiara situazione di difficoltà, che finiscono per esibirsi nelle marce contro l’accoglienza, in discorsi razzisti da bar e in sparatorie contro i migranti per le città.
Vogliamo esprimere due parole anche per le spregevoli, antidemocratiche e filo-fasciste prese di posizioni del sindaco Romano Carancini di Macerata e del Ministro degli Interni Marco Minniti.
Sbagliato di per sé concedere spazi a partiti come Casapound e Forza Nuova, ancora più grave se fatto a Macerata in questa settimana, un colpo di grazia all’antifascismo: creare tensione e paura verso chi oggi -10/02/2018- vuole scendere in piazza per condannare ogni razzismo e violenza.
Minniti millanta di annullare il corteo e il sindaco richiama ad una fittizia pace nella sua città, ma la violenza e la paura le creano proprio loro concedendo, come detto, agibilità a tutte le organizzazione xenofobe esistenti.
Il nostro sdegno va anche alle segreterie nazionali di ANPI e ARCI che codardamente assecondano queste istituzioni razziste e violente come lo stesso Traini e quindi la Lega, dimenticandosi della forza collettiva; invece ringraziamo le segreterie territoriali delle associazioni, citate poco prima, che hanno avuto il coraggio e la responsabilità politica di sostenere il corteo di oggi pomeriggio a Macerata.
Contro la violenza e il razzismo che siano essi della Lega, di Casapound o delle Istituzioni!
Per l’uguaglianza e l’inclusione sociale!
Ci si vede nelle strade.

LA REPLICA DI DANIELE BELOTTI E DELLA LEGA NORD
“Ecco l’ennesimo vandalismo contro la Lega da parte delle solite, mantenute, zecche rosse. Quando il pubblico ministero Gianluigi Dettori, tre mesi fa, ha archiviato “per tenuità” lo sfigato che era stato identificato (tal Roberto Colleoni) a riempire tutta la vetrina di vernice rossa, di fatto ha dato il via libera alla serie “fate pure, contro la Lega è tutto permesso”. Quella allucinante assoluzione ha legittimato il vandalismo contro i leghisti. E come previsto, stanotte sono tornati. A sto punto:
1) perdiamo tempo a denunciare per poi farci prendere in giro dal pm buonista di turno?
2) questi sfigati se ne stanno abusivamente in un immobile okkupato del comune. Cosa vuol fare il kompagno Gori?
3) il conto per il “tenue” (ennesimo) danno lo mandiamo in piazza Dante?
4) non è che il dott. Dettori viene a darci una mano a pulire?
5) cari sfigati kompagni, tranquilli che noi non molliamo!”

IL SENATORE CALDEROLI: GESTO DELIRANTE 
“Sappiamo che la mamma dei cretini è sempre incinta – commenta il senatore Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato – ma se da sinistra si fa una campagna elettorale soffiando solo sul fuoco delle polemiche, accusando la Lega di razzismo, ecco cosa succede: stanotte a Bergamo un centro sociale che si firma ‘Kascina autogestita popolare’ ha imbrattato con la vernice la facciata della sede della Lega, rivendicando il gesto con un delirante comunicato in vecchio stile BR. È questo che vuole la sinistra? La stessa sinistra che peraltro ha taciuto ogni volta in cui hanno aggredito e picchiato sostenitori e militanti leghisti che semplicemente e pacificamente facevano volantinaggio, a Milano o altrove. Forse per la sinistra se aggredisci un leghista non sei un ‘kompagno che sbaglia’. Giorgio Gori, teorico sindaco di Bergamo anche se via da mesi per la sua campagna elettorale, non ha nulla da dire a riguardo?”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.