Fondazione comunità bergamasca

Lasciti, un dono nel testamento: un seme per la comunità

In particolare, grazie alla Fondazione della Comunità Bergamasca è possibile creare un fondo patrimoniale per realizzare i progetti e le volontà indicate nel testamento, con la garanzia di massima trasparenza, miglior impiego e continuità nel tempo.

Il tema del testamento viene spesso allontanato dalle persone, mentre trattarlo è un gesto di consapevolezza e responsabilità, che permette di scegliere di destinare una parte dei propri beni a favore di progetti sociali e solidali per la crescita e lo sviluppo del proprio territorio. È per questo che nella mattina di venerdì 9 febbraio la Fondazione della Comunità Bergamasca ha proposto un convegno “Da uno a tanti: un dono nel testamento” che si è svolto al centro Congressi Giovanni XXIII.

In questo senso, la Fondazione si pone come tramite tra i donatori che vogliono contribuire al benessere e alla prosperità della loro comunità e i soggetti del terzo settore che operano sul nostro territorio. Le risorse che vengono messe a disposizione possono così essere veramente valorizzate, le azioni a favore dei soggetti più svantaggiati diventano efficaci perché coordinate e gestite grazie a uno sguardo ampio a 360°. Conoscere i progetti e le associazioni che li realizzano, saper leggere le esigenze del territorio grazie alla sollecitazioni che quotidianamente raccogliamo dai nostri interlocutori, ottimizzare le risorse disponibili, tutto questo permette alla nostra Fondazione di alimentare quel senso di appartenenza alla comunità che crea vicinanza, sostegno reciproco, attenzione e cura.

In particolare, grazie alla Fondazione della Comunità Bergamasca è possibile creare un fondo patrimoniale per realizzare i progetti e le volontà indicate nel testamento, con la garanzia di massima trasparenza, miglior impiego e continuità nel tempo. Si può scegliere di creare un nuovo fondo o di aderire a uno già esistente e, ad oggi, la nostra Fondazione ne conta oltre 30, che hanno finalità specifiche in diversi settori.

Le caratteristiche che rendono un fondo il mezzo migliore per destinare i beni di un lascito testamentario sono differenti: la possibilità di scegliere il nome (legando per sempre il donatore alle proprie volontà) e le finalità delle attività filantropiche in modo molto preciso, sia che si tratti di settore di attività, destinatari dei servizi o localizzazione territoriale della ricaduta dei progetti. I fondi non necessitano di uno statuto o di organi particolari, ma viene redatto in collaborazione con il donatore un regolamento preciso e dettagliato, sono economici e efficaci poiché godono di benefici fiscali e permettono di non frammentare le ricchezze utili alla comunità. E per concludere, ma non ultimo, va ricordato che si tratta di strumenti sicuri, per la gestione controllata e per il rispetto delle volontà, per sempre garantiti per tutti.

Il ruolo della Fondazione può essere quindi duplice: in alcuni casi le volontà espresse nel testamento non riescono ad essere realizzate direttamente da chi riceve la gestione del patrimonio e accade così che ci interpellino per diventare il tramite attraverso cui raggiungere quegli obiettivi indicati dal donatore, difficilmente avvicinabili da un singolo privato o da un ente pubblico. In altre situazioni, come avvenuto grazie alla nostra ex vicepresidente e poi presidente onoraria Luciana Radici, è stata lei stessa a indicare nel testamento la scelta di istituire un fondo presso la nostra Fondazione per finanziare progetti specifici in ambito sociale.

Numerosi sono i donatori che la Fondazione ha incontrato in questi anni e la motivazione principale è sempre sicuramente il desiderio di donare, di restituire al proprio territorio parte del bene che si sente di aver ricevuto, la decisione di offrire un sostegno e un aiuto a coloro che nella comunità sono stati meno fortunati. La volontà di dono è molto forte e sentita e avere la possibilità di vedere realizzate azioni concrete secondo finalità ben precise è una garanzia per ciascun donatore.
Si instaura un rapporto di fiducia con la nostra Fondazione, un legame che permette, solamente insieme, di realizzare progetti sociali e a sostegno della comunità bergamasca che cercano di rispondere ai bisogni del territorio.

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