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“BullisNo”: per dire no, con coraggio, al bullismo

L’associazione Genitori Pro Scuola ha organizzato una serie d’incontri per riflettere sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo

Il 7 febbraio 2018 si è celebrata la seconda Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, un’iniziativa nata lo scorso anno e promossa dal MIUR.

I dati pubblicati dall’ISTAT in merito a questo fenomeno fanno riflettere: il 22.5% dei ragazzi nella fascia 11-13 anni sono ogni anno vittime di atti di bullismo, e questa percentuale si abbassa al 17.9% se si considera la fascia 14-17 anni. Più femmine (20.9%) che maschi (18.8%), ma i numeri sono certamente al ribasso, considerando che molte vittime spesso non denunciano ciò che subiscono.

Dati quanto meno allarmanti, sintomatici di un fenomeno che, a dispetto di quanto alcuni hanno il coraggio di sostenere, non accenna minimamente a placarsi. Anzi, con l’avvento della tecnologia questa forma di violenza ha mutato forma, tanto da dover coniare una nuova parola per identificare “…l’atto aggressivo, prevaricante o molesto compiuto tramite strumenti telematici”: è il cyberbullismo, ormai ben inserito nel vocabolario di ognuno di noi.

Col fine di sensibilizzare le famiglie e i ragazzi riguardo questa problematica, l’Associazione Genitori Pro Scuola – piccola associazione di genitori operante a sostegno delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Romano di Lombardia – ha deciso di organizzare un programma di incontri dal titolo “BullisNo”. L’evento, giunto alla seconda edizione, è formato da tre serate (9, 16 e 23 febbraio a partire dalle 20.30) e da un incontro nella mattinata di sabato 10 febbraio assieme ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, il tutto sempre all’auditorium dell’ISS Rubini di Romano di Lombardia. A conclusione dell’evento, il 17 febbraio ci sarà una serata teatrale all’interno del teatro dell’Oratorio San Filippo Neri di Romano di Lombardia: lo spettacolo, organizzato in collaborazione con l’Associazione “Il Viandante”, vedrà la partecipazione attiva di alcuni studenti.

Terranno gli incontri il professor Alessandro Magnanensi, il capitano dei carabinieri di Treviglio Davide Onofrio Papasodaro, e Vincenzo Vetere, presidente di ACBS (Associazione Contro il Bullismo Scolastico), che si confronterà direttamente con i ragazzi nella mattinata del 10 febbraio. I relatori osserveranno la tematica del bullismo da più punti di vista: con gli occhi di chi subisce, con quelli dei ragazzi dell’attuale generazione digitale, con quelli degli psicologi, con quelli della legge e infine, da quest’anno, anche con quelli del bullo perché forse non è poi così diverso dalla vittima.

Nessuno darà delle risposte, ma verranno portati alla luce spunti di riflessione per aiutare chi, purtroppo, sta vivendo questa situazione, e per permettere a tutti di captare eventuali campanelli d’allarme all’interno della realtà in cui viviamo. L’obiettivo è quello di far capire a tutti, genitori e ragazzi, che il rispetto dell’altro è uno dei doveri più importanti: creare un’apertura verso il prossimo, favorire il dialogo in famiglia e sperare in un ritorno ad una società in grado di osservare chi sta accanto a noi, trovando il coraggio di non tacere di fronte ad un atto di bullismo verso se stessi o verso gli altri.

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