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Accordo storico in Germania: sì alla settimana lavorativa di 28 ore

Si potrà accorciare la settimana (per un tempo massimo di 24 mesi) per occuparsi dei figli piccoli o di parenti malati o perché si svolge un lavoro usurante, senza subire il taglio dello stipendio.

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Intesa innovativa in Germania tra il potente sindacato dei metalmeccanici IG Metall e l’associazione dei datori di lavoro Sudwestmetall nello stato del Baden-Württemberg.

Sotto l’insegna della flessibilità per il lavoratore e per il datore di lavoro. L’accordo più importante riguarda il versante lavoratore: potrà infatti ridurre l’orario settimanale fino a 28 ore per un periodo minimo di sei mesi fino a 24 mesi. Ma anche l’azienda potrà aumentare contestualmente i contratti con 40 ore di lavoro settimanali per chi lo vorrà.

Chi sceglierà di lavorare 28 ore alla settimana per occuparsi dei figli piccoli o di parenti malati o perché svolge un lavoro usurante non subirà il taglio dello stipendio. Gli addetti con contratti a tempo indeterminato potranno ridurre, su base volontaria, la loro settimana lavorativa da 40 a 28 ore per un periodo limitato di 6 a 24 mesi, tornando poi al lavoro alle stesse condizioni che avevano in precedenza.

Le imprese hanno ottenuto la possibilità di estendere la settimana lavorativa a 40 da 35 ore sempre per i dipendenti che vorranno farlo su base volontaria.

Il nuovo contratto collettivo, che durerà fino al 31 marzo 2020, riguarda 900mila metalmeccanici ma è considerato un accordo-pilota per l’intero settore e in prospettiva dovrebbe essere adottato per tutti i 3,9 milioni di lavoratori rappresentati da IG Metall.

E non solo per la Germania perché già se ne parla in tutta Europa, Italia compresa dove c’è chi comincia  discutere della sua applicabilità al comparto metalmeccanico nazionale.

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