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Non solo Borussia-Atalanta: bergamaschi, ecco cosa vedere a Dortmund

Monumenti, palazzi e tanta birra: come passare una giornata indimenticabile nella cittadina tedesca prima del grande match del Signa Iduna Park

Saranno migliaia i tifosi atalantini che giovedì 15 febbraio partiranno da Bergamo per raggiungere Dortmund. L’obiettivo di un viaggio lungo quasi mille chilometri sarà ovviamente il Signa Iduna Park, l’ex Westfalenstadion, per il match d’andata del sedicesimo di finale di Europa League.

Ma perché andare fino a Dortmund per poi perdersi le bellezze della città? Sarebbe un vero peccato.

Dortmund è la città più grande dell’intera regione della Ruhr, un’area della Germania che situata all’interno della regione storica tedesca della Renania Settentrionale-Vestfalia e che prende il nome dal fiume omonimo che la attraversa.

È una città moderna ed in continua evoluzione, nota in tutta Europa per la sua presenza forte all’interno del settore dell’innovazione tecnologica.

Purtroppo della Dortmund originale (l’antico villaggio Thotmanni da cui risalirebbe sembra essere nato durante il tardo Medioevo) rimane pochissimo, a causa dei forti danni provocati prima da calamità naturali (quali ad esempio un violento incendio del 1152 ed un terremoto del 1661) e poi dai danni terribili subiti dalla città durante la Seconda Guerra Mondiale (il centro storico fu demolito quasi totalmente).

Oggi però la città è stata interamente ricostruita e, grazie alla presenza di diverse aree naturali di dimensioni piuttosto estese, si è guadagnata il titolo di “Metropoli verde della Ruhr”.

Esistono ancora però alcuni luoghi dove è possibile ritrovare alcune tracce della Dortmund che fu: ad esempio le Rovine di Syburg, databili attorno all’anno 1100 e rese uniche sia dalla presenza di una torre Vincke che affaccia direttamente sulla valle della Rurh che dall’edificio costruito in memoria del Kaiser-Wilhelm.

Dortmund

 

C’è poi la miniera di Zeche Zollern, oggi adibita a museo della storia industriale, che permette di immaginare il periodo in cui la città era sede di alcune tra le più importanti raffinerie europee.

Detto ciò l’edificio più noto e rappresentativo di Dortmund è senza ombra di dubbio la sua Konzerthaus, ovvero il suo “Palazzo dei concerti”: una struttura inaugurata nel 2002 e composta da due sale, capaci di contenere rispettivamente 1500 e 1900 spettatori, che in pochi anni di vita è diventata un vero e proprio polo della città, ospitando centinaia e centinaia di concerti e, più in generale, importantissimi eventi culturali.

Il centro storico di Dortmund conserva caratteristici tratti medievali ed ospita alcune gemme dell’architettura tedesca del periodo. La Petrikirche è famosissima per l’altare maggiore, la “meraviglia d’oro di Dortmund”, e anche la Marienkirche ospita un altare notevole, considerato un capolavoro dell’arte tardo-medievale. Salire i 207 gradini del campanile della Reinoldikirche è piuttosto faticoso, ma la ricompensa è una vista mozzafiato sul centro cittadino.

Come molte altre città tedesche, anche Dortmund è piena di birrerie e osterie tipiche all’interno delle quali assaggiare deliziosi prodotti tradizionali: tra i tanti ci limitiamo a citare il “Salzkuchen”, una specie di bagel speziato che viene condito con cipolle ed il “Mettente”, una salsiccia affumicata servita spesso e volentieri con mostarda fatta in casa.

Impossibile poi non accennare alla birra: la specialità locale è la “Stösschen” e viene servita in particolari bicchieri di piccole dimensioni, che permettono di gustarla in massimo due sorsi.

Borussia

Tra una visita e una birra, però, non dimenticatevi di andare al Signa Iduna Park: alle 19 il fischio d’inizio di Borussia Dortmund-Atalanta sarà lì.

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