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L'industria corre e trascina la ripresa per artigianato e commercio - BergamoNews
La congiuntura a bergamo

L’industria corre e trascina la ripresa per artigianato e commercio

L'istantanea sulla congiuntura economica nei settori di industria, artigianato, commercio e servizi in provincia di Bergamo nel quarto trimestre 2017, si sofferma sulla ripresa.

L’istantanea sulla congiuntura economica nei settori di industria, artigianato, commercio e servizi in provincia di Bergamo nel quarto trimestre 2017, si sofferma sulla ripresa. La crisi è alla spalle, ma ha lasciato sul terreno diverse macerie. A trascinare la ripresa è l’industria con due settori che svettano (meccanica +10% e gomma plastica +16,8%) così che la dinamica congiunturale è brillante (+2,8%) e la crescita sullo stesso periodo dell’anno precedente si alza al +6,7%.

La progressione dell’ultimo trimestre consente di chiudere l’anno 2017 con una crescita complessiva della produzione del +3,4%, allineata alla variazione media regionale (+3,7%). È l’incremento più consistente da sette anni a questa parte.

INDUSTRIA
L’industria bergamasca e lombarda beneficia dell’andamento sostenuto della domanda internazionale e di condizioni finanziarie e di politica monetaria ancora favorevoli; a queste si è aggiunto un sostegno e un rafforzamento della domanda interna, con un ruolo importante della componente dei beni d’investimento – grazie anche agli incentivi del piano 4.0 – e dei beni intermedi che stanno riattivando gli scambi lungo le filiere produttive.

Per quanto riguarda i settori merceologici dell’industria bergamasca, 8 sono in crescita tendenziale e 5 in contrazione. Stabilmente ampia la diffusione della ripresa a livello regionale con 11 settori in espansione e 2 in contrazione. Tra i settori più rilevanti e con sufficiente copertura nel campione di Bergamo, spiccano i risultati dell’industria meccanica (+10,2%) e della gomma-plastica (+16,8%). Variazioni negative nel tessile e nell’abbigliamento. Al netto della stagionalità la dinamica occupazionale è leggermente positiva (+0,1%) per il dodicesimo trimestre consecutivo. L’indice, a quota 100,4, fatto 100 il livello del 2010, segna un incremento del +1,1% sui livelli di un anno fa.

L’ARTIGIANATO
La produzione dell’artigianato manifatturiero è in aumento (+0,8%) nel trimestre e consolida, al +2%, la crescita su base annua. L’indice , a 99,1, sfiora il livello medio raggiunto nel 2010. Considerando l’intero anno 2017, la variazione media tendenziale è pari al +2,5%, allineata al risultato (2,6%) dell’intera Lombardia.

COMMERCIO
Il volume d’affari nel quarto trimestre dell’anno cresce su base annua a Bergamo (+1,2 %) così come in Lombardia (+0,9%). La variazione destagionalizzata nel trimestre è negativa a Bergamo (-0,3% ), contro un dato medio regionale stazionario. Le vendite nel settore alimentare su base annua non registrano variazioni significative (-0,1%) a Bergamo, risultano in crescita (+0,9%) in Lombardia. Nel settore non alimentare il risultato è del +0,5% a Bergamo contro il -0,1% in Lombardia. Il giro d’affari nel commercio al dettaglio non specializzato – che comprende anche, ma con insufficiente copertura campionaria, esercizi della grande o media distribuzione – è in crescita a Bergamo (+2,1%) così come in Lombardia (+2,2%). Il saldo percentuale tra variazioni di aumento e diminuzione su base annua delle vendite totali è positivo a Bergamo (+3,9 contro lo scorso 2,2), positivo ma in ripiegamento in Lombardia (3,3 contro il precedente 6,2). Prezzi in aumento nel trimestre, con una variazione media del +1,1% a Bergamo e del +0,9% in Lombardia.

SERVIZI
L’indagine congiunturale nei servizi ha riguardato 1.374 imprese in Lombardia (nei settori: commercio all’ingrosso, alberghi e ristoranti, trasporti e attività postali, informatica e telecomunicazioni, servizi avanzati alle imprese, altri servizi alle imprese, servizi alle persone) con 3 addetti e più, pari al 113% del campione previsto, 158 (130 % del campione previsto) di queste in provincia di Bergamo. Valgono anche per questa indagine le cautele richiamate nell’indagine sul commercio e l’opportunità di un sistematico confronto con il dato medio regionale.

Il volume d’affari nell’insieme dei servizi indagati è in netto aumento su base annua a Bergamo (+3,4%) come in Lombardia (+4,2%). La Lombardia, con indice a quota 99,8, ha quasi recuperato i livelli medi del 2010, rispetto ai quali Bergamo è invece ancora lontana (indice a 89,8). Positive le variazioni trimestrali sia a Bergamo (+0,7%) che in regione (+1,5%).L

COSTRUZIONI
Nel settore dell’edilizia e delle costruzioni l’indagine ha coinvolto a gennaio 233 imprese edili in Lombardia (119% del campione teorico), 22 delle quali in provincia di Bergamo, un numero insufficiente per rendere statisticamente significativo al campione. Il giro d’affari del settore presenta oscillazioni ampie e irregolari per Bergamo, che sono tuttavia positive negli ultimi tre trimestri del 2017 e coerenti con il dato tendenziale della Lombardia positivo (+3,6%) e in miglioramento nell’ultimo trimestre. L’irregolarità dell’andamento (e la continua riduzione dello stock di imprese operanti nel settore) non consente tuttavia di trarre una conferma dell’esistenza di una vera e propria inversione di tendenza.

Segnali coerenti di un aggancio delle PMI al ciclo da tempo positivo delle imprese maggiori e più internazionalizzate giungono dai tassi di crescita della produzione nelle imprese di minor dimensione; dall’indice di diffusione della ripresa secondo il quale a Bergamo quasi la metà delle industrie è in forte crescita e le aziende in fase positiva sono il triplo di quelle in negativo; e dai risultati positivi dell’artigianato manifatturiero bergamasco (+0,8% nel trimestre e +2% su base annua) che mette a segno un progresso significativo (+2,5%) della produzione dell’intero anno 2017.
Le prospettive per l’immediato sono favorevoli: gli ordinativi industriali stanno aumentando stabilmente, sia dal mercato interno che dall’estero; il livello delle scorte di magazzino è basso e le aspettative delle imprese sono tutte orientate in senso positivo.

“L’estensione della ripresa anche alle piccole imprese industriali e dell’artigianato, – dichiara il presidente della Camera di Commercio Paolo Malvestiti – è il segno che le filiere produttive e le reti di fornitura industriale si sono rimesse in moto, grazie al traino del commercio internazionale e alla domanda, sostenuta anche dagli incentivi del piano impresa 4.0, di beni d’investimento”.
“Inoltre – aggiunge il Presidente – l’accelerazione dell’ultimo trimestre trasmette al 2018 una spinta inerziale di oltre due punti percentuali che apre una finestra temporale di importanti opportunità per un allargamento della ripresa che possono essere colte anche usufruendo del servizio PID attivo presso Bergamo Sviluppo e dell’importante bando di contributi camerale per investimenti per la digitalizzazione”.
“La ripresa – conclude il Presidente Malvestiti – si sta estendendo anche al settore dei servizi soprattutto nelle componenti del commercio all’ingrosso e dei servizi alle imprese, più direttamente connessi con il ciclo produttivo. Quanto al commercio al dettaglio i segnali sono confortanti e positivi, anche se in linea con l’andamento dell’inflazione”.

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