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Atalanta, il miglior attacco è la difesa: Chievo battuto di petto, ora bisogna ritrovare Gomez

Bene con i veronesi, ma per i prossimi confronti diretti, a Bergamo, sarà fondamentale ritrovare il miglior Papu e i suoi gol

Tre punti di petto, tirati e sudati ma meritatissimi. Con il solito difensore che Gasp manda subito in campo per una specie di turnover al contrario: con la Juve giocavano Toloi, Masiello e Palomino, con il Chievo fuori Palomino e dentro Mancini. Ecco, mancava appunto lui, il toscano proveniente dal Perugia, per aggiungersi alla lista dei difensori goleador. E non sarà stato tutto calcolato, l’idea di farlo giocare perché decidesse lui la partita, ma sicuramente Gasp (che nell’ultimo mercato ha voluto tenere Mancini) ha pescato bene e non si meraviglia: “Mancini ha le caratteristiche per fare anche gol, come del resto Caldara, Masiello. Ma al di là del gol ha qualità, solo che (per fortuna) il nostro reparto difensivo dà garanzie tali per cui non è facile trovare spazio. Lo dico anche pensando a uno come Bastoni, che meriterebbe ma è difficile inserirlo… al posto di chi?”.

Non era facile e nemmeno semplice, avere ragione di un Chievo che ha sempre creato problemi ai nerazzurri, a Bergamo come in casa sua: ricordiamo l’1-1 dell’andata, con l’Atalanta che un po’ rischia, poi rimonta a pareggia grazie all’inserimento di Gomez, che dà la scossa e rimette le cose a posto.
Adesso si dà un po’ per scontato che l’Atalanta può e deve vincere e anche giocare bene senza il Papu. Cosa che ha fatto, in effetti e in scioltezza a Reggio Emilia nell’ultima trasferta superata brillantemente contro il Sassuolo, ma non era così scontato riuscire a ripetersi, dopo aver letto la formazione che Gasperini mandava in campo contro il Chievo, senza Gomez e Caldara.

L’ha ammesso lo stesso Gasp: “Gomez deve essere in condizione, altrimenti… e a gennaio si è allenato poco, non è a posto. Chiaro che lui è il nostro valore aggiunto e se sta bene ci fa fare il salto di qualità”.
Aspettiamo il miglior Papu, allora. Sta di fatto che senza di lui qualche fatica si fa, perché anche quando il Papu non gioca benissimo comunque libera spazi o inventa qualcosa e anche i compagni sono più… liberi di colpire. Pensate a Cristante, che contro il Chievo ha fatto quasi il centravanti e se andate a rivedere le azioni-gol sono capitate quasi tutte a lui e in qualche caso si è anche “mangiato” il gol. Eppure, per Gasperini, “Cristante ha giocato bene come tutta la squadra, è stato bravo e l’Atalanta ha giocato una delle sue migliori partite con tante occasioni da gol”.

Vero che per giocare bene bisogna anche essere in due e se il Chievo si mette lì chiuso e aspetta e alza solo il muro, senza fare nulla di più, allora diventa difficile non solo trovare spazi ma anche produrre del bel calcio. Se n’è accorta l’Atalanta che ha sudato e faticato prima di passare. Come d’altra parte era successo altre volte, quando i nerazzurri avevano risolto la partita di misura e nell’ultimo quarto d’ora: col Benevento (ultima vittoria in casa il 27 novembre, 1-0 con Cristante al 30′ st), col Bologna (1-0, Cornelius al 26′ st), il gol decisivo col Sassuolo (Petagna al 32′ st).

Mancano sempre, non si può negare, i gol di Gomez. Che l’anno scorso alla 23a ne aveva segnati in campionato già 8 e quest’anno 4, un anno fa erano anche già in quattro oltre cinque gol (Gomez, Kessie, Kurtic e Petagna), quest’anno sono solo due, cioè Cristante e Ilicic a quota 7.

Altra storia, altri impegni e fra poco sarà di nuovo Europa, il 15 febbraio a Dortmund speriamo anche con Caldara e col Papu. Ma vincere a Bergamo conta e servirà ancora tantissimo. Gasperini l’ha detto e ripetuto: “Il nostro campionato ce lo giochiamo in casa. Qui affronteremo Fiorentina, Sampdoria, Udinese, Torino e Milan che sono tutte nostre concorrenti e tutte attrezzate. Sono in ballo due posti per l’Europa, intanto godiamoci questi tre punti che sono fondamentali”.

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