Logo

Temi del giorno:

“Da la Madona Candelora, de l’inverno se mo fora”: è festa ad Almenno

Si celebra il 2 febbraio e per la cultura popolare è il vero spartiacque dell’inverno

Le tradizioni hanno spesso radici profonde, ma al tempo stesso, a distanza di decenni, continuano a riunire persone lontane.

Tradizioni che talvolta sono accompagnate da proverbi, simbolo della saggezza popolare, che ci ricordano eventi ormai scomparsi dalla nostra società. È il caso della “Madonna Candelora”, che il 2 febbraio, per la cultura popolare, è il vero spartiacque dell’inverno, ma è anche il caso del Santuario della Madonna del Castello di Almenno San Salvatore che, in occasione della celebrazione della Presentazione di Gesù al tempio, vede giungere da ogni angolo della provincia centinaia di fedeli.

“La festa tradizionale del 2 febbraio molto probabilmente fa riferimento alla data della fondazione o consacrazione della cappella palatina longobarda, oggi divenuta una cripta – spiega Paolo Manzoni, storico locale originario del paese imagnino –. Con la costruzione del castello, il terreno è stato alzato di 5 m e tutte le strutture circostanti sono state distrutte, tranne la cappella che è rimasta interrata”.

Attorno alla chiesa esiste anche un’altra storia che ha reso celebre l’edificio religioso all’interno della Valle Imagna: “Oltre alla cappella è stata costruita in periodo medievale un’altra chiesa, la pieve di San Salvatore, abbandonata dopo la distruzione del borgo di San Salvatore nel 1433 in favore dell’attuale parrocchiale edificata in quegli anni – prosegue Manzoni – Così nella fine del XIV secolo, quando parte della pieve era stava per crollare, venne inserito un contrafforte lungo la facciata, contrafforte che aveva portato alla scomparsa dell’affresco della Madonna con il bambino risalente al 1100. A quel punto l’affresco ricomparve in seguito ad un arretramento del contrafforte di un metro e mezzo ed a quel punto la comunità decise di costruire il santuario attualmente visibile, inglobando sia la pieve che la cripta. Da quel momento il 26 aprile, giorno del miracolo, la comunità di Almenno festeggia il Santuario, da differenziarsi con la cripta”.

Oltre alle celebrazioni religiose, a caratterizzare la festa della “Candelora” vi sono le tradizionali bancarelle presenti all’interno della piazza antistante il santuario e lungo le vie della contrada prossima all’edificio religioso, dove è possibile gustare il celebre “croccante”, mentre per i più piccoli appuntamento con le giostre nella vicina Piazza Giuramento di Pontida.

Per il 2018 appuntamento fissato per venerdì 2 febbraio, con la celebrazione delle Messe previste per le ore 7, 8, 9, 16 (rivolta ai ragazzi) e 18, mentre alle ore 10.30 si terrà la Santa Messa Solenne presieduta dal vicario generale della Diocesi di Bergamo monsignor Davide Pelucchi con processione e benedizione della gola.