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Flânerie ridisegna il centro piacentiniano: sarà più verde e pedonale foto

Dal 16 febbraio un’esposizione temporanea allestita nell’atrio del palazzo Casa della Libertà, in piazza della Libertà 7n a Bergamo, esporrà al pubblico gli elaborati del progetto vincitore e dei finalisti e la documentazione riguardante le proposte presentate dai 22 partecipanti alla prima fase concorsuale.

Il Centro Piacentiniano di Bergamo avrà un nuovo volto. L’annuncio è stato dato dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori, dall’assessore all’urbanistica Francesco Valesini e dal professor Fulvio Irace nel corso di una conferenza stampa a margine della proclamazione del vincitore del Concorso europeo di progettazione urbana promosso dal Comune di Bergamo in due fasi anonime per la riqualificazione del centro legato a Città Bassa che ha visto come vincitori il gruppo guidato dall’arch. Luigino Pirola e composto da arch. Maria Claudia Peretti, arch. Simone Zenoni, arch. Carlo Peretti, arch. Gianluca Gelmini e arch. Elena Franchioni.

L’apertura delle buste da parte della Commissione giudicatrice, che ha lavorato a porte chiuse tra il 22 e il 25 gennaio è avvenuta nella mattinata di giovedì 1 febbraio ed ha visto la scelta fra quattro gruppi giunti alla fase finale, fra i quali vedeva le proposte dei gruppi arch. Matteo Battistini (capogruppo), arch. Francesco Ceccarelli, arch. Davide Agostini, arch. Stefania Proli, arch. Federico Conti (secondo classificato), ing. Francesco Isidori (capogruppo, LABICS srl), arch. João Antonio Ribeiro Ferreira Nunes (PROAP), ing. Alfredo Ingeletti (3TI spa), arch. Nicolo Savarese, arch. Maria Iva Sacchetti (terzo classificato) e arch. Vincenzo Latina (capogruppo), arch. Salvatore Mancuso, ing. Francesco Lutri, ing. Maria Rosa Trovato, arch. Tiziana Calvo, arch. Roberto Germanò (quarto classificato).

Nuovo centro piacentiniano

Della proposta vincitrice, la Commissione giudicatrice (presieduta dal prof. Fulvio Irace e composta dall’arch. Enric Massip-Bosch, dall’ing. Paola Morganti, dall’arch. Fulvio Adobati e dall’arch. Dario Mazza) ha apprezzato in modo particolare “la misura e la ponderatezza con cui il progetto affronta le tematiche del concorso” attraverso una soluzione che “sviluppa una strategia di valorizzazione del Centro Piacentiniano per interventi minimali, incentrati soprattutto sulla riprogettazione delle pavimentazioni e sul ruolo protagonista del verde come nuovo connettivo”, partendo da un “atteggiamento di rispetto per l’esistente che riconosce il valore identitario degli spazi piacentiniani, mettendone in risalto le potenzialità d’uso al momento solo parzialmente valorizzate”.

Nuovo centro piacentiniano

“Per la prima volta dalla sua costruzione – spiega il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori -“si interviene in modo significativo sugli spazi del centro della città bassa, pensato e realizzato cent’anni fa da Marcello Piacentini, con un’opera di riqualificazione che costituisce l’ultima tappa di un intenso lavoro fatto dall’amministrazione. Il tutto ha avuto inizio infatti in questi ultimi tre anni, visto che in passato poco o nulla si era fatto, riuscendo a sbloccare dopo trent’anni la partita dell’Ex Diurno, promuovendo con l’Università di Bergamo un percorso di partecipazione e, a seguire, approvando una Variante urbanistica che ha introdotto importanti elementi di novità e dando avvio, contemporaneamente, al restauro del teatro Donizetti. Ora si è arrivati a un passaggio fondamentale, con un progetto che andrà a modificare anche gli spazi aperti di questo importante e delicato luogo della nostra città”.

Nuovo centro piacentiniano

“Avremo modo di valutare meglio nei prossimi giorni il progetto vincitore”, sottolinea l’Assessore alla Riqualificazione urbana, Francesco Valesini, “la prima personale impressione è che sia una proposta all’altezza della qualità che stavamo ricercando, elaborata con misura e senza eccessivi stravolgimenti ma, nello stesso tempo, capace di restituirci una concatenazione di spazi pubblici aggiornati alle esigenze di vita contemporanea, con una modalità di fruizione anche più flessibile ed aperta. Dopo la mostra che consentirà a tutti di poter valutare gli esiti di questo concorso, ci metteremo subito al lavoro con il vincitore, insieme al collega Brembilla e a tutti coloro che a vario titolo intervengono su questa area, per arrivare subito a redigere l’esecutivo su Piazza Dante e dare avvio ai primi lavori, così come già fatto per Piazzale Marconi, Piazza Carrara e, a breve, per Piazza Risorgimento”.

Nuovo centro piacentiniano

Il progetto vedrà al centro della ristrutturazione Piazza Dante, che sarà collegata all’ex Diurno che vedrà avrà un nuovo ingresso; Piazza Cavour, che sarà resa più accessibile grazie ad un’area verde “che possa spingere le persone ad accedervi anche nella parte retrostante”, come sottolineato da Fulvio Irace; e Largo Belotti, che potrebbe divenire la nuova area adibita alle manifestazioni, ma il cui progetto è legato alla costruzione di un parcheggio sotterraneo, come spiega l’assessore Valesini: “E’ in corso una riflessione sul progetto di Largo Belotti anche con gli enti che affacciano sull’area e con privati. Si sta valutando la costruzione di un parcheggio sotterraneo per sgomberare le aree di sosta presenti in zona. Qualora ciò avvenisse, si potrebbe realizzare il progetto pensato”.

Il progetto di Piazza Dante sarà finanziato dallo stanziamento di un milione dal nuovo piano delle opere pubbliche e 250mila euro sono stanziati da quello precedente. I lavori dovrebbero prendere il via fra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.

Nuovo centro piacentiniano

Al vincitore verrà ora affidata la progettazione del primo lotto di intervento, previsto su Piazza Dante e sul sistema del Quadriportico, oltre al primo premio stabilito dal bando. Dal 16 febbraio un’esposizione temporanea allestita nell’atrio del palazzo Casa della Libertà, in piazza della Libertà 7n a Bergamo, esporrà al pubblico gli elaborati del progetto vincitore e dei finalisti e la documentazione riguardante le proposte presentate dai 22 partecipanti alla prima fase concorsuale.

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