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Campagna sui bus contro l’ora di religione a scuola: no di Atb, ok di Sab foto

L'iniziativa dell'Unione Atei e Agnostici, Atb: "Tutto ciò che ha carattere politico, sindacale e religioso rifiutato come da regolamento". Sab: "Non promuove una religione rispetto a un'altra, ma una libertà di scelta"

Una bambina molto piccola che si chiede: “Posso scegliere da grande se seguire o meno una confessione religiosa?”. È il soggetto della campagna nazionale lanciata dall’Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) per sensibilizzare le famiglie sulla libertà di scelta per l’ora di religione a scuola per i bambini.

La campagna, con lo slogan “Posso scegliere da grande? Per farli scegliere da grandi, scegli ora l’alternativa”, è stata annunciata lo scorso 15 gennaio. Una data individuata non a caso, visto che dal giorno 16 fino al 6 febbraio sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2018/19: i genitori devono quindi scegliere se optare per l’insegnamento della religione cattolica oppure offrire ai loro bambini un’educazione laica.

Il messaggio campeggia su manifesti e volantini, ma anche sugli autobus delle città. Tuttavia, c’è chi ha preferito dire no. Come Atb: la società che gestisce il trasporto pubblico a Bergamo ha infatti negato l’autorizzazione: “Tutto ciò che ha carattere politico, sindacale e religioso viene rifiutato come da regolamento”, spiegano dall’azienda.

Campagna Uaar

Un caso simile a quello che in questi giorni sta facendo discutere a Milano, dove la concessionaria pubblicitaria dell’azienda dei trasporti (in questo caso l’Atm) ha risposto picche all’associazione degli atei, che ha denunciato la scelta parlando di “censura” e “discriminazione”. Nulla di tutto ciò secondo i vertici dell’azienda, in quanto la motivazione sarebbe sempre da ricondurre a questioni di natura regolamentare.

Diversa, invece, la risposta dell’altra società che si occupa di trasporto pubblico in provincia di Bergamo, ovvero la Sab. In questo caso la disponibilità è stata concessa sulle linee 7, 9 e 10. Nello specifico, si tratta di cinque adesive visibili sulla fiancata destra dei pullman a partire dal 18 gennaio fino al 14 febbraio. “Nel contratto con la nostra concessionaria pubblicitaria non sono previste clausole per quanto riguarda le pubblicità sul tema religioso – fanno sapere dall’azienda -. Il manifesto è stato comunque visionato e si è stabilito che non promuove una religione rispetto a un’altra, quanto una libertà di scelta”.

Ma l’associazione degli atei e agnostici bergamasca, cosa ne pensa?. “Non abbiamo granché da aggiungere rispetto a quanto ha detto Sab – commenta Giovanni Barcella, coordinatore provinciale Uaar -. Vi sono tuttavia dimostrazioni, anche recenti, che l’argomento religione non è vietato. Durante l’ultima visita di Papa Francesco a Milano è stato stampato un biglietto ATM speciale per l’occasione, e l’immagine del Papa ha campeggiato sugli autobus con l’invito a partecipare alla messa”.

Campagna Uaar

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