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Raffica di incendi nei boschi della Val Seriana: piromane condannato a 3 anni fotogallery

Almeno sette i roghi attribuiti a Luigi Bigoni, che aveva realizzato anche un congegno per innescarli

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È stato condannato a 3 anni e 10 mesi Luigi Bigoni, 73enne di Clusone, noto come il piromane della Val Seriana. Sono almeno sette i roghi a lui attribuiti, tra il dicembre 2016 e il marzo 2017. Ma solo per questo procedimento, perchè a maggio prenderà il via un altro processo che lo vede imputato per altri tredici episodi, sempre nella stessa zona, di cui 7 consumati e altri non andati a buon fine, a partire dal 24 dicembre 2014 per arrivare all’8 aprile 2015.

Bigoni era finito in carcere lo scorso 30 marzo dopo l’ennesimo incendio al Ponte del Costone, che si era divorato circa 40 ettari di montagna. Quel giorno i carabinieri, che lo stavano pedinando da alcune settimane, l’avevano visto in auto, mentre rallentava per far passare le vetture che lo seguivano. Tra queste anche quella dei militari in borghese, che per non dare nell’occhio avevano proseguito, notando però che l’uomo aveva lanciato qualcosa dal finestrino. Erano così tornati indietro per cercare in mezzo alla sterpaglia cosa fosse, ma dopo pochi istanti divampò il rogo. Il 73enne era stato fermato e arrestato.

Nella sua abitazione i carabinieri avevano trovato carburo e bastoncini d’incenso. Secondo gli inquirenti l’anziano aveva creato un congegno in grado di far divampare le fiamme solo dopo alcuni minuti che l’aveva gettato nel bosco, quando le bacchette di incenso erano quasi del tutto consumate e, come delle micce, toccavano il carburo per dar luogo alla deflagrazione in grado di provocare le fiamme nella sterpaglia arida, poi alimentate dal vento.

L’uomo, difeso dall’avvocato Gianluca Quadri, era stato rinviato a giudizio. Il giudice dell’udienza preliminare Federica Gaudino aveva respinto la richiesta del legale del 73enne di un rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica. Nel suo passato ci sono episodi di stalking, oltre che di liti con i vicini, in particolare dopo la morte della moglie.

Bigoni, ex imbianchino, in aula ha sempre respinto ogni accusa. Lunedì 29 gennaio la sentenza da parte del giudice Maria Luisa Mazzola. Prima del verdetto il dottor Massimo Bizza ha illustrato l’esito della perizia psichiatrica disposta dal giudice a cui era stato sottoposto l’imputato, che ha evidenziato come l’uomo sia in grado di intendere e di volere. Lo stesso risultato di quella disposta dalla procura nei mesi scorsi.

Il 73enne è stato così condannato a tre anni e dieci mesi per incendio boschivo doloso e resterà in carcere, in quanto è stata respinta la richiesta del suo legale dell’obbligo di firma.

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