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Nuovo ingresso al “Caffi” per il centenario, l’Eudimorphodon diventa il logo del museo fotogallery

Un'entrata più luminosa su piazza Cittadella, biglietteria e bookshop. Perolari (Amici Museo Caffi): "Sia l'inizio di un percorso di rinnovamento"

Uno dei luoghi più frequentati della cultura di Bergamo cambia volto. È lo storico Museo di Scienze Naturali Caffi di Città Alta, giunto quest’anno a un traguardo importante: quello dei cento anni d’età. Nulla al confronto dei tesori contenuti al suo interno, che ripercorrerono le origini della storia del mondo e dell’uomo.

Il regalo che fa a se stesso e ai suoi visitatori è un nuovo ingresso (con porte in vetro che consentono di illuminare la piazza e migliorare la ‘presenza’ del museo nel contesto urbano anche nelle ore notturne) ma anche nuovi bookshop e biglietteria. Il progetto è stato realizzato dagli architetti Marcella Datei e Valentina Nani.

Nuova grafica anche per il logo: la ‘M’ di ‘museo’ nella quale si inserisce la sagoma dell’Eudimorphodon ranzii, pterosauro di epoca triassica, tra i più antichi rettili volanti rinvenuti al mondo e conservato nelle sale del Caffi. La proposta grafica è dello studio “Temp”.

Nuovo ingresso al Museo Caffi

L’intervento ha consentito di realizzare un ingresso accanto alla porta che collega piazza Cittadella a piazza Mascheroni. Inoltre, i recenti lavori di restauro della pavimentazione pedonale della piazza, sotto la supervisione dell’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Brembilla, hanno previsto anche un allargamento del marciapiede in concomitanza con l’ingresso al museo, in modo da migliorarne la fruibilità.

“Una giornata di festa – ha detto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori durante l’inaugurazione in Sala Curo’ martedì alle 12 – per una delle istituzioni culturali più popolari della città con oltre 70 mila visitatori l’anno. La valorizzazione del suo patrimonio e la possibilità di migliorarne la fruizione è l’obiettivo principale di questo importante centenario: la mostra sui dinosauri del prossimo marzo porterà moltissimi visitatori e attenzione nelle sale di un museo che espone reperti di altissimo valore paleontologico e storico, contribuendo a rafforzare l’immagine e la reputazione di questo spazio. Il nostro lavoro, con l’intervento sull’area pedonale, il nuovo ingresso e la futura liberazione dalle auto della piazza, mira a dare nuova centralità a questo spazio che è una delle principali porte d’accesso a Bergamo Alta”.

“L’ingresso di un museo non è un luogo secondario – ha aggiunto l’Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti – ma è lo spazio che per primo accoglie il visitatore e lo prepara al percorso museale che sta per scoprire. Deve essere il più possibile ospitale, gradevole e allo stesso tempo capace di fornire una prima informazione al pubblico sulle potenzialità del museo. Quest’intervento conferisce una nuova luce anche a piazza Cittadella, che entro un paio d’anni contiamo di liberare dalle auto”.

“Un cambiamento radicale”, conclude il presidente dell’Associazione Amici del Museo Caffi Giorgio Perolari -. Questo’intervento, però, non deve essere fine a sé stesso, al contrario deve essere l’inizio di un percorso di rinnovamento capace di guardare al futuro”.

I nuovi spazi del museo sono stati dedicati a Franca Natta Pesenti per il suo impegno a favore del museo. All’interno è stata affissa una targa in suo ricordo.

Nuovo ingresso al Museo Caffi

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