Fuga da PalaFrizzoni: assessori e consiglieri a caccia di un posto in Regione o a Roma
Alcuni di questi hanno buone possibilità di essere eletti, ragion per cui dal 5 marzo Palazzo Frizzoni cambierà aspetto.
Il “la” l’ha dato il sindaco, poi a catena sono arrivati gli altri. Assessori e consiglieri di maggioranza e di minoranza a Palazzo Frizzoni, sembrano in fuga dal municipio di Bergamo. Una sfilza infatti, undici in totale, nelle liste per la Regione o per il Parlamento chiuse lunedì sera.
A cominciare da Giorgio Gori, ovvio, che corre per la presidenza del Pirellone e ha come sostenitori in varie liste per le regionali: l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti, la presidente del Consiglio, Marzia Marchesi e il consigliere che è considerato un po’ il delfino del sindaco, Niccolò Carretta.
Ma della maggioranza di centrosinistra c’è un altro assessore in pista per il 4 marzo: Leyla Ciagà, delegata all’ambiente, è candidata alla Camera (per il Pd).
Nè maggioranza nè minoranza, nel senso che appoggia dall’esterno al giunta, la consigliera Emilia Magni corre per Liberi e Uguali per un posto da deputata.
Anche nel centrodestra si registra una diaspora dal palazzo del Comune. Nei banchi dell’opposizione cercano uno spazio a Roma o Milano due leghisti: Alberto Ribolla (Lega, Camera) e Luisa Pecce (Lega, Regione). Tra gli azzurri c’è Alessandra Gallone al proporzionale al Senato e c’è Stefano Benigni (uninominale Camera). Infine per Fratelli d’Italia scende in campo per il Parlamento Andrea Tremaglia.
Alcuni di questi hanno buone possibilità di essere eletti, ragion per cui dal 5 marzo Palazzo Frizzoni cambierà aspetto.


