Il ricordo

Addio don Achille, ci impegneremo a seguire i tuoi passi al Sant’Alessandro

Si è spento monsignor Achille Sana, rettore del Collegio Sant'Alessandro dal 1977 al 2011. Il 9 febbraio avrebbe compiuto 79 anni. I funerali saranno celebrati lunedì 29 gennaio alle 14.30 nella chiesa di Sant’Alessandro in Colonna. Pubblichiamo un ricordo di monsignor Sana scritto da don Ernesto Vavassori*, suo alunno e oggi docente del Collegio Sant'Alessandro.

Si è spento monsignor Achille Sana, rettore del Collegio Sant’Alessandro dal 1977 al 2011. Il 9 febbraio avrebbe compiuto 79 anni. I funerali saranno celebrati lunedì 29 gennaio alle 14.30 nella chiesa di Sant’Alessandro in Colonna. Pubblichiamo un ricordo di monsignor Sana scritto da don Ernesto Vavassori*, suo alunno e oggi docente del Collegio Sant’Alessandro.

DON ACHILLE PER ME
1977
Sono studente al terzo anno del liceo scientifico del sant’Alessandro. Don Achille all’inizio dell’anno scolastico è il nuovo rettore. Nei confronti degli studenti ha una funzione educativa e formativa, non scolastico – didattica. È giovane, sempre in abito talare. È aperto, buon comunicatore con i giovani e i giovanissimi. Viene dal seminario, vicerettore del ginnasio. Parla con disinvoltura dei temi cari a noi adolescenti di quarant’anni fa, per la maggior parte non molto disinvolti. Ci offre incontri formativi: la positività della vita fisica, la bellezza della sfera affettiva. Un prete: in veste, ci colpisce, ma è laureato in filosofia alla Cattolica: una tesi su Freud, gli ultimi sviluppi del pensiero del medico viennese. Cose innovative! L’anno successivo accompagnato da un sacerdote del mio paese, gli comunico di voler intraprendere il percorso seminaristico: voglio diventare prete. Mi incoraggia, mi rassicura mi orienta a finire con fedeltà il percorso di studi liceali, mi invita a partecipare alla messa quotidiana nella cappella del liceo alle ore 7.20. Lo faccio, sono fedele. Dopo la maturità mi mette in contatto con il seminario … ma ho cambiato idea! Non entrerò in seminario. Mi iscrivo alla facoltà di filosofia in cattolica. Mi ascolta, mi sento compreso, accoglie le mie insicurezze mi sprona a dedicarmi agli studi.

1999 – 2000
Ci siamo intravisti in varie occasioni nel tempo intercorso. Don Sana è Preside e rettore, anche monsignore. Io mi sono laureato in filosofia medioevale, sono entrato in seminario, finalmente! Sono prete da alcuni anni. Insegno in seminario nel biennio: scienze umane e storia. Il vescovo mi ha mandato da lui, responsabile provinciale FIDAE (federazione delle scuole cattoliche) affinché mi indirizzi per fare l’abilitazione all’insegnamento. Sono titubante, è imperioso: “fai l’abilitazione, è importante!”.

2003 – 2004
Inizio il mio servizio in quelli che oggi sono i Licei dell’Opera Sant’Alessandro in qualità di docente di storia e filosofia. Don Sana, preside, mi incontra nuovamente: “ti raccomando, prepara le lezioni, coltiva rapporti umani con studenti e famiglie, cura la valutazione sia il più possibile abbondante per meglio registrare il percorso di apprendimento dell’alunno!”. Prometto che farò del mio meglio. I primi mesi, a volte, mi capitava in classe durante la lezione: controllo? Forse, ma anche molto incoraggiamento. Negli anni del rapporto preside – docente, cresce la famigliarità, spesso mi chiede e parliamo della nostra vita di preti, della scuola, della nostra chiesa. Scuola e chiesa i suoi due grandi amori. Una curiosità. Tutta la modulistica della scuola è cartacea. Sono gli ultimi anni prima della “benedetta” invasione informatica al grido: “registro on line”. Monsignor preside presenzia a tutti i consigli di classe e scrutini, sempre. Compila in prima persona il “registrone”, il documento che resterà in archivio. Scrive con una stilo a stantuffo. Lo stantuffo non funziona più. Intinge rapidamente e frequentemente il pennino in un calamaio, sempre assistito da abbondante carta assorbente!

L’abbraccio finale
Don Achille ha lasciato la scuola del Sant’Alex ed anche gli incarichi assunti successivamente. È malato. Un male antico che conosce bene da anni, con il quale combatte e convive. “Il male c’è, ma vado avanti”, mi confida un giorno.
L’ultimo incontro con tutti noi, con la sua scuola è il 22 dicembre 2017. La messa di chiusura delle attività didattiche prima delle vacanze natalizie. Ci sono tutti, alunni e professori, rappresentanze di genitori, il vescovo, le autorità cittadine e del mondo della scuola. L’invitato speciale è Monsignore. Una festa: abbracci, baci, foto ricordo con Lui. Il vescovo usa un’attenzione particolare nel salutarlo. Concelebra, io sono al suo fianco. Recita, con voce rotta dalla commozione, la preghiera eucaristica.
In sagrestia lo avvicino, sarà l’ultimo scambio di parole … in bergamasco. Mi dice: “ho i piedi un po’ gonfi, devo stare attento a camminare!”. Replico: “don Achille volevo dirle che ci impegniamo a mandare avanti bene la scuola nella scia di tutto il grande lavoro che lei ha fatto in tanti anni”. Sguardo al pavimento, voce calda: “Bravi, bravi, andate avanti, ciao”. Arrivederci don Achille.

*Don Ernesto Vavassori (don Tino) Ex alunno del sant’Alessandro ed ora docente.

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