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"1938 - Italiani razzisti per Legge" - BergamoNews
La mostra

“1938 – Italiani razzisti per Legge” fotogallery

All’ex Chiesa della Maddalena si apre la mostra sulla promulgazione delle leggi razziali.

In occasione della Giornata della Memoria si apre all’interno dell’ex Chiesa della Maddalena di Bergamo la mostra “ 1938. Italiani razzisti per legge” promossa dall’Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea) in collaborazione con il Comune di Bergamo e l’Istituto Scolastico “Giulio Natta”.

Numerosi i cittadini che hanno preso parte all’inaugurazione dell’esposizione nel tardo pomeriggio che, fra gli altri, ha visto la presenza del vicesindaco della città Sergio Gandi, dell’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti e della direttrice dell’istituto Elisabetta Ruffini che nel corso del suo intervento ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra enti: “Il 27 gennaio è una data importante sia come storici che come cittadini – dichiara la dottoressa Ruffini –. Come storici abbiamo compiuto alcune ricerche su come una popolazione abbia potuto divenire razzista per legge e questa esposizione mostra le tappe del percorso che hanno portato a ciò, Grazie alle ricerche di Silvio Casati e di altri collaboratori dell’Istituto siamo riusciti a scovare documenti prima mai studiati presenti nel Fondo Camera di Commercio di Bergamo come l’elenco degli ebrei censiti in provincia di Bergamo il 22 agosto 1938 e la delibera che dotava Benito Mussolini della cittadinanza onoraria di Bergamo”.

La mostra è stata ideata dall’ISREC con il contributo dei ragazzi della classe 4ª F dell’Istituto scolastico “Giulio Natta” di Bergamo che, attraverso un progetto di alternanza scuola lavoro, hanno creato l’itinerario presente nell’ex Chiesa della Maddalena. Il progetto, allestito dall’architetto Alessia Tombini, comprende 10 manifesti ideati da studenti e professionisti, che richiamano all’ottantesimo anniversario della promulgazioni delle leggi razziali, quattro approfondimenti tematici ed un percorso che collega la storia nazionale con quella locale attraverso documenti ed immagini d’epoca.

“Il razzismo è ancora un seme da sconfiggere e presente nella società – spiega l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti –. È importante parlare di tali temi, in particolare con i giovani, affinché questi non siano lontani da noi”.

I manifesti e le immagini di “1938. Italiani razzisti per legge” rimarranno in città fino al prossimo 25 febbraio, data in cui la mostra avrà la sua chiusura, mentre nel corso di questo periodo di apertura i bergamaschi potranno riflettere sulle leggi razziali e sulle conseguenze che hanno avuto su città e provincia.

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