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L’Atalanta a Reggio Emilia per riprendere la corsa: non si sottovaluti il Sassuolo

L'impegno del Mapei Stadium oggi alle 18, prima della grande semifinale di Tim Cup contro la Juventus

Ennesima gara al di fuori del vecchio canonico pomeriggio domenicale per l’Atalanta che, oggi alle 18, affronterà il Sassuolo al Mapei Stadium.

Nello stadio che è diventato la casa nerazzurra in Europa League, gli uomini di Gasperini sfideranno per la terza volta in questa stagione i neroverdi di Iachini. Nei due precedenti incontri la Dea ha sempre vinto e con il medesimo punteggio. A settembre, nella terza giornata del torneo, Cornelius e Petagna ribaltarono il vantaggio iniziale di Sensi, mentre lo scorso dicembre, negli ottavi di Tim Cup, sempre Cornelius e Toloi siglarono le marcature nerazzurre, prima che lo stesso Toloi (autorete) consentisse agli emiliani di accorciare le distanze.

L’Atalanta, come sappiamo, viene dalla sconfitta casalinga con la capolista Napoli, partita peraltro oggetto di diversi strascichi e polemiche per quanto avvenuto in campo e, ahimè, anche fuori. La squadra di Sarri ha, a mio avviso, meritatamente vinto la partita, grazie soprattutto ad un ottimo secondo tempo durante il quale la Dea non è stata all’altezza di precedenti prove.

Fortunatamente questa sconfitta non ha in alcun modo compromesso il cammino della compagine nerazzurra in campionato, ma gli uomini di Gasperini devono essere capaci di ritrovare subito la vittoria e, possibilmente, il gioco. In questo momento alcuni giocatori non sono particolarmente in forma e anche nell’ultima apparizione lo si è visto. Ne cito uno perché è il caso più evidente, ossia Spinazzola (oggi peraltro assente): domenica, dopo qualche minuto uno spunto degno di lui e poi è praticamente scomparso, diventando il fantasma dello splendido giocatore dello scorso campionato.

Anche perché, dopo l’impegno di Reggio Emilia, la squadra nerazzurra sarà attesa da importanti prove, soprattutto in Tim Cup (semifinali contro la Juve) e Europa League (sedicesimi contro il Borussia Dortmund). Tra fine gennaio e fine febbraio ben 8 gare da disputare in tre manifestazioni, alcune delle quali sono da “dentro o fuori”. E quindi la squadra nerazzurra dovrà trovarsi in grandi condizioni altrimenti sarà un arrivederci e grazie.

E la partita di questo pomeriggio, non è poi così tanto da sottovalutare perché anche se la squadra del presidente Squinzi si trova 8 punti sotto l’Atalanta (22 contro 30), gli uomini di Iachini hanno sempre dato dei grattacapi a tutte le formazioni che hanno affrontato. Il reparto offensivo neroverde è quello maggiormente di qualità, formato da giocatori insidiosi e capaci come Matri, Berardi, Falcinelli, Ragusa e Politano (quest’ultimo tra l’altro fortemente voluto dal Napoli nelle ultime ore di mercato).

Roma-Ata

L’Atalanta ha tutte le carte in regola per fare risultato a Reggio, ma deve tornare ad avere fame, ad avere quella voglia e quella cattiveria che ha caratterizzato la scorsa stagione e che, forse, quest’anno in certi frangenti è mancata, seppur per diverse ragioni. Meno fronzoli e più concretezza, meno leziosismi e maggiore incisività, soprattutto in certi giocatori.

In casa Sassuolo, recuperato Politano, il giocatore romano dovrebbe essere schierato nel tridente con Berardi e Falcinelli. In regia Magnanelli sarà preferito a Sensi, con Missiroli e Duncan ai lati.

Gasperini tornerà ad avere a disposizione De Roon che ha scontato la squalifica e che potrebbe sostituire Ilicic nel caso il mister volesse infoltire la mediana. In attacco Cornelius potrebbe essere di nuovo preferito a Petagna, in forte dubbio Gomez. Possibili anche altri innesti stante i molti impegni.

L’Atalanta avrà nuovamente il suo condottiero in panchina. I tifosi sono un po’ preoccupati per le parole rilasciate dal mister in merito alla non condivisione delle strategie del mercato e, più in generale, al fatto che il tecnico di Grugliasco veda cambiato il progetto iniziale di Percassi. Temono in sostanza di poterlo perdere a fine stagione se le sue idee non verranno prese maggiormente in considerazione.

Ora però è presto per vedere ciò che succederà. Per ora sarebbe sufficiente che la squadra facesse un bel regalo al mister per il suo 60esimo compleanno: una vittoria al Mapei.

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