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“I giovani ricordano la Shoah”: il video del Falcone in finale

Alcuni studenti del triennio del liceo linguistico Giovanni Falcone hanno realizzato un video che racconta la storia di Alice e Laura: donne ebree vissute nella Bergamo delle leggi razziali

Per la giornata della Memoria è tipico che nelle scuole si vedano film triti e ritriti oppure si spediscano decine di studenti svogliati a conferenze interminabili che non fanno altro che comunicare, erroneamente, quanto l’Olocausto sia ormai un qualcosa di anacronistico e superato, senza il minimo rischio che un fatto simile si ripeta, al pari della caduta dell’Impero Romano d’Occidente o della IV Crociata.

A questa pericolosa routine hanno provato ad opporsi 21 studenti del triennio del liceo linguistico Giovanni Falcone, i quali, insieme a diversi professori, tra cui Mariacristina Lovat, docente referente del progetto, prendendo parte al concorso del  Miur “I giovani ricordano la Shoah” , hanno costruito da zero un video, dal titolo “Il coraggio e il silenzio”, che racconta la storia di Alice e Laura: donne ebree vissute nella Bergamo delle leggi razziali. E ora, il loro video, è arrivato in finale e sarà mostrato, per la prima volta, mercoledì 31 gennaio alle ore 18 in occasione dell’evento “Mussolini contro gli ebrei” nell’Aula Consiliare di Palazzo Frizzoni, su decisione di Marzia Marchesi, Presidente del Consiglio comunale.

Tale progetto, frutto di circa 40 ore di lavoro corale da parte degli studenti, senza contare il lavoro singolo fatto a casa da ognuno di loro, risulta tanto ambizioso quanto completo; dal momento che esso, come ci viene detto da Marcello Ragazzi, docente di storia dell’arte che si è occupato delle musiche del video “non è stato presentato solo come “oh povera gente”, ma è stato approfondito dal punto di vista genetico/scientifico, per quanto riguarda il discorso della razza, da quello storico, da quello letterario ed anche da quello sociale. Abbiamo cercato, prima, di far capire ai ragazzi cosa fosse successo, e poi, solo successivamente, siamo passati alla realizzazione del progetto”.

Il video è infatti intelligentemente orchestrato al fine di raccontare non solo la storia di due ebree bergamasche vissute durante la promulgazione delle leggi razziali, ma anche di dare un’idea completa di quella che è stata la Shoah, con i suoi terribili controsensi e la sua ingiustificata crudeltà; toccando forti temi come la perdita d’identità delle popolazioni colpite dalle leggi razziali o la morte; il tutto accompagnato da animazioni, testi, immagini e addirittura da musiche in yiddish completamente interpretate ed arrangiate dagli studenti del Liceo. Tutto nel video è stato affidato alle capacità multimediali dei ragazzi, l’unica scena “recitata” è rappresentata da Stefano Zadra, della classe 5D, volto che apre e chiude il video. Il tutto poi si conclude con due poesie della polacca premio Nobel Wislava Szymborska, una in lingua originale e l’altra in italiano, lette dalla studentessa Kateryna Huk, classe 5G.

I ragazzi del Falcone hanno quindi deciso di mettersi in gioco, dedicandosi anima e corpo ad un progetto ambizioso e nobile, grazie al quale “fatti terribili come quelli dell’Olocausto non saranno ancora una volta visti come lontani, di un tempo che non ci appartiene più, ma resi veri”, come ha precisato la professoressa Stefania Lovat, docente che ha seguito la realizzazione dell’aspetto del video.

“Tutti coloro che dimenticano il loro passato sono destinati a riviverlo”
-Primo Levi

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