BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Pioltello, prime ipotesi sul deragliamento del treno che ha causato 3 morti fotogallery video

La procura di Milano ha aperto un'inchiesta. Al momento il fascicolo è a carico di ignoti per disastro ferroviario colposo

Una lastra in acciaio lunga 20 centimetri e due bulloni lungo il binario. Sono i pezzi mancanti che avrebbero fatto deragliare il treno regionale 10452 di Trenord, lanciato verso Milano a 140 chilometri all’ora. A bordo 350 pendolari. 46 sono rimasti feriti, tra cui 4 in modo grave. Tre hanno perso la vita: Ida Milanesi, 61 anni, Pierangela Tadini, 50, e Giuseppina Pirri, 39. Le prime due sono bergamasche, di Caravaggio e Misano, l’altra è cremonese, di Capralba.

La procura di Milano ha aperto un’inchiesta. Al momento il fascicolo è a carico di ignoti per disastro ferroviario colposo. Subito dopo il disastro è stata sequestrata la scatola nera del convoglio deragliato alle 6.57 a Seggiano di Pioltello, alle porte di Milano. Il convoglio, con a bordo circa 350 persone, in maggioranza pendolari, era partito da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi.

La magistratura prevede d’iscrivere nel registro degli indagati, come atto dovuto, i legali rappresentanti e i responsabili in materia di sicurezza di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), che ha la responsabilità della gestione dei binari e delle stazioni. La procura ha già a disposizione una prima relazione, preparata dai Vigili del Fuoco, che hanno lavorato per ore, insieme agli altri soccorritori, per aiutare i passeggeri a uscire dalle lamiere del vagone e condurli negli ospedali. Potrebbero essere indagati anche i responsabili di Trenord, l’azienda ferroviaria che si occupa di buona parte dei trasporti regionali in Lombardia.

Bisognerà appurare perché poco prima della stazione di Pioltello, il convoglio composto da 6 vagoni, con a bordo lavoratori e studenti, improvvisamente è uscito dai binari e, per due chilometri,e ha trascinato il suo peso sulla staccionata. L’ammasso di lamiere ha travolto tutto ciò che incontrava. La carrozza numero tre si è poi piegata sul lato destro. Ha abbattuto tre pali dell’alta tensione, e al quarto si è accartocciata letteralmente in due.

Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, ha visitato nel tardo pomeriggio di ieri la zona dell’incidente. Ha annunciato che sarà attivata una commissione ministeriale per effettuare ulteriori verifiche, e accertare eventuali responsabilità per l’accaduto. Delrio ha detto che la commissione non interferirà in alcun modo con il lavoro della Procura.  Per ora RFI ha confermato di volere attendere le verifiche della Procura e ha annunciato di avere avviato una propria indagine interna.

Dalle 6 di questa mattina è ripreso gradualmente il traffico ferroviario su due dei quattro binari della linea Milano-Brescia. “Sono attualmente assicurati i collegamenti della lunga percorrenza e del trasporto regionale tra le principali stazioni della linea – informa Rfi – , con riprogrammazioni del servizio. I treni potranno subire rallentamenti medi di circa 30 minuti. È inoltre prevista l’attivazione da parte di Trenord di un servizio sostitutivo con bus tra la stazione FS di Treviglio e la fermata Cassina De Pecchi della Linea Verde della Metropolitana”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.