Quantcast
L'emozione della torcia olimpica in Val Gandino: "Bisogna credere nei propri sogni" - BergamoNews
Il tour

L’emozione della torcia olimpica in Val Gandino: “Bisogna credere nei propri sogni” fotogallery

La torcia è partita da Peia alle 16.30, per poi fare tappa a Leffe, Casnigo, Cazzano Sant’Andrea e infine, alle 21, il momento conclusivo nel cineteatro di Gandino.

La fiaccola olimpica dei Giochi di Pyeongchang, nel pomeriggio di giovedì 25 gennaio, ha attraversato tutte le cinque terre della Val Gandino: un totale di 13 chilometri e 50 tedofori. 

La torcia è partita da Peia alle 16.30, per poi fare tappa a Leffe, Casnigo, Cazzano Sant’Andrea e infine, alle 21, il momento conclusivo nel cineteatro di Gandino.

“È emozionante condividere il sogno olimpico con i bambini nelle scuole – afferma il tedoforo Giorgio Scuri al momento della partenza della fiaccola -. Mi auguro che tutti i bambini possano vivere il loro sogno sportivo: bisogna credere nei propri sogni ed è importante imboccare la strada giusta per realizzarli”.

Prende poi la parola la prima cittadina di Peia, Silvia Bosio: “Fondamentale è il valore della solidarietà: le persone adulte sono consapevoli che se ci troviamo insieme per giocare non ci saranno più divisioni”. 

Tanti i tedofori che hanno corso per le strade della Val Gandino con la torcia olimpica, a partire dai coniugi Angelo e Olga Radici, Maurizio Radici, Mirko Gualdi, Giuseppe Beretta, l’ultrarunner Oliviero Bosatelli, lo sci alpinista Pietro Lanfranchi e molti altri.

Alle 17 la torcia ha raggiungo piazza Servalli a Leffe: “Porgo un caloroso ringraziamento a Giorgio Scuri che ha portato la fiaccola nelle nostre terre – osserva il sindaco di Leffe Marco Gallizioli -; questa torcia è un oggetto di pregio e grande valore. Il fuoco della fiaccola è simbolo di fatica per raggiungere la vittoria, ma rappresenta anche l’elemento che ci dà la forza di rialzarci quando si perde perché c’è sempre un’altra chance per vincere”.

Per l’occasione il Gruppo Filatelico della Val Gandino ha predisposto una cartolina celebrativa dell’evento con una tiratura limitata e numerata di 243 copie; la cartolina è stata distribuita e le offerte andranno a favore della ricerca delle malattie rare.

Nel momento conclusivo della giornata al cineteatro di Gandino, insieme a Giorgio Scuri, hanno partecipato anche Luca Carrara (atleta paraolimpico nello sci alpino), Mauro Bernardi (maestro di sci in carrozzina) e Sara Canali (medaglia di bronzo nel basket alle Olimpiadi Sordi 2017).

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI