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Pierangela e Ida, le due bergamasche morte nel treno deragliato fotogallery video

Una viaggiava con la figlia, l'altra era un noto medico: 50 e 61 anni, hanno perso la vita tra le lamiere del convoglio

Si chiamano Pierangela Tadini e Ida Milanesi le due donne bergamasche, entrambe di Caravaggio, che hanno perso la vita nel deragliamento del treno avvenuto a Pioltello nella mattinata di giovedì 25 gennaio (LEGGI QUI). Le donne sono morte tra le lamiere del convoglio della linea regionale delle Ferrovie Nord partito da Cremona, fermato a Treviglio e diretto a Milano Porta Garibaldi, che alle 6.57 è deragliato tra Pioltello e Segrate.

Pierangela Tadini, 50 anni, è morta sotto gli occhi della figlia che viaggiava con lei. Originaria di Caravaggio, si era trasferita a Vanzago (Mi), ma nel 2010 era tornata in Bergamasca e viveva a Misano Gera d’Adda.

Ida Maddalena Milanesi (nella foto) aveva 61 anni ed era dirigente medico all’istituto neurologico Carlo Besta di Milano. Conosciuta e stimata, dopo la laurea in Medicina e chiurgia alla Statale di Milano, si era specializzata in radiologia diagnostica, neurologia e radioterapia oncologica. Aveva lavorato in Niguarda Ca’ Granda e all’Asl di Bergamo. Era stata borsista in neuro-oncologia per lo studio della timidina chinasi serica nei pazienti affetti da neoplasia gliale maligna.

Era responsabile della degenza del pazienti in regime di ricovero del Besta, e partecipava a studi sugli effetti e sulle modificazioni cellulari indotte dall’irradiazione di cellule di gliblastoma con diversi protocolli di irraggiamento.

Aveva anche collaborato alla stesura di protocolli di imaging morfologico e funzionale neuroradiologico sia in ambito diagnostico che diagnosi differenziale tra tossicità da Radioterapia recidiva tumorale. Era, inoltre, collaboratrice clinica nel progetto regionale ‘Cyberknife’ per protocolli avanzati di radioterapia.

Inoltre dal 2007 gestiva lo storico ristorante di famiglia “Il giardino”, a pochi metri dal santuario del paese.

Nel 2011 si era impegnata in politica candidandosi nella lista “La tua Caravaggio” a sostegno della candidata Cristina Ambrosini.

La terza vittima viveva a pochi chilometri dalla Bergamasca, a Capralba (Cr), Giuseppina Pirri, 39 anni, era originaria di Cernusco sul Naviglio.

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