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Oggi i funerali di Silvio Albini, l’imprenditore che sfidò la crisi

Si svolgeranno nella mattina di giovedì 25 gennaio. Al municipio di Albino si spengono le luci e i negozianti alle 10 abbassano le serrande.

Si svolgeranno nella mattina di giovedì 25 gennaio alle 10 in Duomo i funerali di Silvio Albini, l’imprenditore tessile a capo del Gruppo Albini, deceduto a 61 anni.

Molti gli attestati di affetto ricevuti in questi due giorni dalla famiglia Albini per la perdita di Silvio. Non è certo una sorpresa per l’imprenditore che sfidò e domò la crisi economica del tessile negli anni scorsi.

Basti pensare che nel 2010 Edoardo Nesi nel libro “Storia della mia gente”, vincitore del Premio Strega 2011, citava il Cotonificio Albini come riferimento.

Nesi nella sua opera narra la realtà tessile di Prato. Riporta uno spaccato in prima persona avendo diretto la ditta di famiglia per molti anni.

In un passaggio del romanzo racconta di aver scritto una lettera all’economista Giavazzi che scriveva sul Corriere della Sera elogiando il Cotonificio Albini, una “grande azienda tessile del Nord che, pur nel momento già drammatico del tessile italiano ed europeo, andava così bene da poter reinvestire una grossa somma per acquistare altri telai da installare in Italia, oltre ai tantissimi che già aveva”.

Nesi raccontò il triste epilogo della chiusura del proprio lanificio e delle tante industrie tessili che si dovettero arrendere con la crisi. Venne anche a Bergamo ad un’assemblea di Confindustria a Bergamo. E mentre leggeva quelle pagine del suo volume in cui elogiava il cotonificio Albini, Silvio Albini ascoltava in silenzio e con molto rispetto.

Di fronte alla bufera della crisi economica che avrebbe travolto il tessile, Albini aveva investito in energia, acquistato terreni in Egitto per produrre il cotone migliore, aveva puntato su innovazione per tessuti di altissima qualità. Un azzardo forse visto con gli occhi della paura di allora, una strategia vincente osservandola oggi. Una lezione per tutti. Quell’uomo mite, capitano d’industria, aveva saputo tenere saldo il timone della propria nave di fronte alla tempesta, portandola in acque sicure.

Nella lunga storia del Cotonificio Albini fondato nel 1876, Silvio Albini ha scritto una pagina bellissima. Un esempio per chi avrà il compito di raccogliere il testimone dell’azienda e a quanti vogliono fare bene l’imprenditore.

Alle 10, in concomitanza dei funerali, nel municipio di Albino si spegneranno le luci e si osserverà un minuto di silenzio: dipendenti e utenti si recheranno nella hall del Municipio davanti al Gonfalone della Città listato a lutto.

Anche i negozianti aderiranno all’iniziativa abbassando brevemente le serrande.

Fino al 31 gennaio 2018, negli orari di apertura, in Comune sarà possibile lasciare un pensiero e/o un ricordo sull’apposito Registro destinato alla famiglia Albini.

Tutti i cittadini, gli Enti, le Istituzioni Scolastiche, le attività commerciali e produttive, le organizzazioni sociali e culturali ad esprimere la propria adesione al lutto nelle forme ritenute più opportune la partecipazione adottando comportamenti conformi al comune sentimento della Città.

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