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“Mattia, una stella che brillerà della tua bontà”, addio straziante al 18enne stroncato da polmonite foto

Una grande folla per l'ultimo saluto al giovane stroncato da una serie di complicanze cardiache: alla base una polmonite

Una grande, grandissima folla ha dato l’ultimo saluto a Mattia Rapetti. Nel pomeriggio di mercoledì 24 gennaio si sono svolti i funerali del giovane 18enne di Caravaggio, ma residente da qualche tempo a Mozzanica, stroncato da una serie di complicanze cardiache alla cui base vi era una polmonite.

Amici, parenti e molti cittadini hanno deciso di presenziare alle esequie per dare l’ultimo saluto a questo giovane tanto solare e carismatico. Particolarmente coinvolti i compagni di classe della quinta I del Liceo Linguistico Galilei, classe in cui militava Mattia, e gli amici che sono accorsi in massa a salutare l’amico scomparso.

Funerali di Mattia a Caravaggio

All’arrivo della bara alcuni di loro hanno esposto un cartellone con delle foto del ragazzo che riportava la scritta: “E in cielo ci sarà una stella che brillerà della tua immensa bontà”, gli stessi ragazzi durante la messa si sono poi collocati seduti davanti alle spoglie del diciottenne. Presente anche una delegazione dell’istituto che ha anche annunciato l’intenzione di dedicare una classe del liceo allo scomparso studente.

La funzione religiosa è iniziata attorno alle 14 con il corteo che è partito dall’attuale abitazione dello studente in Mozzanica fino a raggiungere, in Caravaggio, la centralissima Parrocchia dei Santi Fermo e Rustico.

A officiare la messa Don Umberto Zanaboni, che in passato ha prestato servizio a Caravaggio come coordinatore dell’oratorio e del Grest e dove aveva appunto conosciuto Mattia, il quale collaborava a suo volta alle iniziative parrocchiali.

Funerali di Mattia a Caravaggio

In prima fila durante l’omelia i familiari: papà Stefano e mamma Floriana, il fratello minore Filippo. Distrutti dal dolore per il loro angelo portato via troppo presto e con gli occhi fissi sulla bara ricoperta di rose gialle, quasi a non volerlo lasciar andare via, il loro Mattia.

“Mattia era un grande – afferma la madre, distrutta dal dolore – l’unica ragione che riesco a darmi di tutto questo è che Gesù o la Madonna abbiano voluto prendersi un angelo. Al Signore serviva un angelo e se lo è preso – e aggiunge – vorrei che ognuno di voi presenti oggi prendesse un fiore di quelli posti lungo tutta la navata e se lo portasse a casa in ricordo di Mattia. Vorrei anche un’altra cosa: Mattia era un buono e faceva del bene a tutti, ricordatevi di andare a casa stasera e di abbracciare le persone che avete a fianco. Dategli un bacio e abbracciateli, perché non sapete se domani ne avrete ancora l’occasione. Abbracciate soprattutto le persone con cui avete litigato, anche se sapete di essere nel giusto, perché Mattia era anche questo”.

Funerali di Mattia a Caravaggio
 

Commovente anche il ricordo delle amiche di una vita, che parlando del giovane spiegano: “Tu eri la parte migliore di ogni situazione, sia a scuola che fuori, l’anima di ogni gruppo. Ogni volta che non c’eri si sentiva la mancanza delle tue battute e dei tuoi racconti. Per noi sei e resterai per sempre una persona fantastica, piena di vita e di energia, tanto da non stare zitto nemmeno per un secondo. Eri e sarai per sempre una persona buona, tanto da saper tenere unita una famiglia e una classe intera piena di personalità differenti, perchè tu eri cosi, cercavi di andare d’accordo con tutti senza tralasciare nessuno, segno della tua bontà.”

Terminata la funzione religiosa, in una piazza in silenzio per il passaggio del corteo funebre, è stata riprodotta una delle canzoni preferite di Mattia: “Stay with me” di Sam Smith. Subito dopo la processione si è spostata lentamente per le vie della città fino a raggiungere il cimitero di via Sant’Eusebio, nella periferia della città, dove è avvenuta la tumulazione.

Funerali di Mattia a Caravaggio
 

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