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Riaperti i termini per la rivalutazioni di terreni e società: come fare

La nuova legge di Bilancio 2018 ha di fatto prorogato nuovamente la possibilità per i contribuenti di scegliere per la rivalutazione di terreni e quote di partecipazione di società non quotate nei mercati regolamentari.

La nuova legge di Bilancio 2018 ha di fatto prorogato nuovamente la possibilità per i contribuenti di scegliere per la rivalutazione di terreni e quote di partecipazione di società non quotate nei mercati regolamentari.

Rivalutazione terreni 2018: terreni edificabili, agricoli e lottizzati

Nuova proroga per la rivalutazione terreni 2018 agricoli, edificabili e lottizzati in possesso dei contribuenti al 1° gennaio 2018.

La rivalutazione terreni 2018, è sostanzialmente la possibilità per chi possiede i requisiti, di poter rivalutare il valore fiscale dei terreni posseduti siano essi di tipo agricolo che edificabile o lottizzato, in modo da ridurre le plusvalenze al momento della loro eventuale cessione.

Per plusvalenza si intende il reddito realizzato dalla vendita sul quale vengono poi calcolate le imposte da versare con la dichiarazione dei redditi.

Il vantaggio di rivalutare il terreno o la partecipazione, consiste proprio nel ridurre il costo fiscale sulla cessione, si consiglia pertanto prima di aderire all’opzione di calcolare i costi della nuova perizia sui beni e di verificare se il valore economico sarà effettivamente al ribasso, perché solo così la scelta di far rivalutare il terreno o la quota è a vantaggio del contribuente abbassando la
tassazione ai fini IRPEF.

Rivalutazione quote società 2018:

La rivalutazione quote 2018 è l’opportunità offerta ancora una volta dalla Legge di Bilancio, ai contribuenti per decidere se aderire alla rivalutazione del valore fiscale delle loro quote societarie prima di venderle. Infatti, la cessione di una partecipazione societarie determina per chi le vende un reddito che viene tassato dallo Stato Italiano che varia in base al valore calcolato tra il prezzo di vendita e quello di acquisto.

Sulla plusvalenza vengono quindi calcolate le imposte da versare con la dichiarazione dei redditi.

La Legge di Bilancio 2018, ha quindi riaperto i termini per la rivalutazione delle quote di partecipazioni societarie non quotate nei mercati regolamentari:
– partecipazione qualificata: la plusvalenza realizzata nel 2018 concorre a formare la base imponibile per il 58,14% del proprio valore ed è tassata con aliquota Irpef progressiva;

– partecipazione non qualificata: la plusvalenza è interamente tassata con imposta sostitutiva al 26%.

Chi può rivalutare nel 2018 e che cosa?

Possono aderire alla proroga rivalutazione terreni 2018 e quote di partecipazione 2018 i seguenti contribuenti:

– le persone fisiche che detengono le quote o terreni a patto che non siano possedute nell’esercizio di impresa, arti e professioni.

– le società semplici e soggetti equiparati.

– gli enti non commerciali ma solo per i beni detenuti fuori dall’esercizio di attività commerciale.

– i soggetti non residenti per le plusvalenze derivate dalla vendita di partecipazioni in società residenti in Italia.

Non possono aderire all’opzione, invece, chi possiede partecipazioni nell’ambito di imprese commerciali.

La proroga per la rivalutazione è riservata ai seguenti beni:

 Partecipazioni: titoli, quote e diritti negoziati all’interno dei mercati non regolamentati.

 Terreni: lottizzati, dove si è costruita un’opera per renderlo edificabile, quelli potenzialmente edificabili e i terreni agricoli.

Aliquote applicate (8%) per la rivalutazione di terreni o quote

La rivalutazione terreni e quote di partecipazione 2018, ha ovviamente un costo fiscale e un’aliquota unica dell’8 per cento.

La rivalutazione, ovvero, l’adeguamento del valore del bene ai valori di mercato può riguardare anche beni già affrancati con altre agevolazioni, in questo caso va distinto dall’importo dovuto quanto già versato in precedenza dal contribuente.

Termini per la perizia di stima e versamento delle imposte

I contribuenti per aderire alla rivalutazione terreni e le partecipazioni posseduti alla data del 1 gennaio 2018, devono far effettuare la perizia di stima entro la scadenza del 30 giugno 2018 lo stesso termine è fissato anche per versare l’imposta sostitutiva in un’unica soluzione o la prima rata delle 3 annuali previste per chi vuole rateizzare l’imposta dovuta.

 

La redazione di una perizia giurata di stima del bene che deve essere conservata dal contribuente ed esibita o inviata all’Agenzia delle Entrate qualora venga richiesta, e il versamento dell’imposta sostitutiva entro il 30.06.2018. Il versamento può essere effettuato dal contribuente anche rateizzando l’imposta dovuta in 3 rate annuali di pari importo, dove la prima rata va versata entro il 30 giugno 2018, e le altre due entro il 30 giugno 2019 e 30 giugno 2020 applicando gli interessi nella misura del 3% annuo.

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