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Liliana Segre, cittadina onoraria di Bergamo, ora è senatrice a vita

Il riconoscimento del presidente Mattarella alla testimone sopravvissuta ad Auschwitz. Nel 2005 il sindaco Roberto Bruni, con l'assessore alla cultura Enrico Fusi e l'Isrec, le assegnarono le chiavi della città

“Ma che bravo Mattarella!”. Enrico Fusi accoglie con gioia la decisione del presidente della Repubblica di nominare Liliana Segre senatrice a vita, cittadina onoraria di Bergamo dal maggio 2005 proprio grazie alla volontà dell’allora assessore alla cultura, che ha lavorato insieme all’Isrec (Istituto per la storia della Resistenza) e al suo presidente Angelo Bendotti per assegnare a lei, sopravvissuta ai campi di concentramento, testimone di libertà, le chiavi della Città di Bergamo.

“Quella giornata – ricorda Fusi – è stata indimenticabile perché ci ha mostrato in modo concreto e diretto tutto il suo coraggio, l’impegno, il contagioso desiderio di far capire cosa erano stati quegli anni, i campi di concentramento, le leggi razziali… In Consiglio comunale, con l’allora sindaco Roberto Bruni, c’erano tanti studenti affascinati dalla testimonianza e dai valori portati dalla neo senatrice a vita”.

L’ex assessore ricorda con un sorriso che un consigliere, Beppe Anghileri, voleva accoglierla addirittura con un tripudio: una carrozza trainata da cavalli bianchi e l’inno dell’Europa al suo ingresso a Palazzo Frizzoni.

“Una notizia che premia una vita intera – aggiunge Bendotti dell’Isrec -. Una vita per alcuni versi terribile, ma grandissima per altri. Noi abbiamo un rapporto strettissimo con Liliana, tra le altre cose nostra socia onoraria. A Bergamo è stata più volte, soprattutto per portare la sua testimonianza ai ragazzi delle scuole. Per noi è come avere una marcia in più”

Il prossimo 20 febbraio, la Segre sarà protagonista di un incontro che si terrà al binario 21 della Stazione Centrale di Milano, e che vedrà coinvolti anche gli studenti del Liceo Linguistico e delle Scienza Umane Oscar Romero di Albino, i quali stanno studiando la storia di Charlotte Delbo, altra memoria storica del Novecento testimone di Auschwitz. “Liliana terrà una lezione e farà loro da guida – spiega Bendotti – proprio dove partivano i convogli carichi di deportati ebrei diretti ai campi di sterminio nazisti”.

Anche l’Associazione Italia Israele di Bergamo accoglie positivamente la decisione di Mattarella. Una scelta che “trova il nostro più sentito sostegno – si legge in una nota – che risponde all’esigenza che le Istituzioni chiamate a legiferare abbiano memoria di quanto accaduto e continuino a sostenere, promuovere, difendere i valori etici che impediscano il ritorno di antisemitismi e odi razziali. Oggi più che mai, in una Europa dove gli episodi di antisemitismo e di aggressione agli ebrei sono numerosi, dove la contestazione politica verso Israele sfocia in dimostrazioni di odio razziale, come è successo recentemente a Milano, è necessario fare memoria e la nomina della senatrice Liliana Segre va in questa direzione, oltre a rappresentare un riconoscimento a tutti coloro che non ci sono più”.

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