Il bilancio

“Allacciate la cintura per la vita”, maxi controlli in Bergamasca: 213 multe

Sono quelle elevate in un solo giorno per il mancato rispetto dell'Articolo 172 del Codice della strada sul corretto uso di cinture e sistemi di ritenuta

Sono in totale 213 i verbali staccati dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dalle Polizie Locali per infrazioni dell’Articolo 172 del Codice della strada (ovvero sul mancato corretto uso di cinture e sistemi di ritenuta) durante i controlli che mercoledì 17 gennaio si sono svolti in tutta la provincia di Bergamo per la campagna di sicurezza stradale “Allacciati alla vita”. A questi si aggiungono altre 21 infrazioni per la guida con il telefonino e 86 per eccesso di velocità, il non corretto utilizzo del casco, l’assenza di copertura assicurativa e le mancate revisioni per un totale di 320.

I controlli straordinari, inseriti nel quadro degli interventi decisi dalla Prefettura di Bergamo in seno all’Osservatorio sugli incidenti stradali, oltre al corretto utilizzo delle cinture di sicurezza a bordo dei veicoli, hanno riguardato anche il corretto trasporto dei minori negli appositi sistemi di ritenuta.

“Purtroppo molti di loro viaggiano non ancora ben ancorati nei loro seggiolini”, osserva il dirigente della Polizia Stradale di Bergamo, Mirella Pontiggia. Lo stesso vale per le cinture posteriori: “Chi non le indossa in caso di incidente mette in pericolo se stesso ma anche i passeggeri anteriori, con rischio di lesioni molto gravi”, aggiunge.

Nuovi controlli sono previsti il 31 gennaio. Particolare attenzione sarà riservata al mancato rispetto dei limiti di velocità.

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