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Morto al cimitero per un malore: "Era lì per dare consigli agli operai, poi la disgrazia" - BergamoNews
La testimonianza

Morto al cimitero per un malore: “Era lì per dare consigli agli operai, poi la disgrazia”

Il nipote di Piero Ghidotti, Manuel, prova a ricostruire il tragico pomeriggio che è costato la vita allo zio 74enne, trovato senza vita in una fossa. La vicenda ha scosso i paesi di Spirano e Zanica

“Ero in compagnia di un operaio da poco assunto. Ci trovavamo nel cimitero di Spirano per realizzare un’opera muraria legata allo spostamento di una persona deceduta, e con noi c’era anche mio zio Piero. Era lì per dare qualche consiglio all’operaio che aveva da poco iniziato a prestare servizio. Le sue dritte erano preziose”. Il nipote di Piero Ghidotti, Manuel, prova a ricostruire il tragico pomeriggio che è costato la vita allo zio 74enne, trovato senza vita in una fossa del cimitero del paese intorno alle 14,30 di martedì 16 gennaio.

“Finito il lavoro siamo tornati a casa a Zanica – spiega Manuel -. Lì mio zio si è accorto che avevamo dimenticato alcuni attrezzi nel posto in cui erano stati eseguiti i lavori, un atrio interrato utilizzato nelle tombe multiple come passaggio. Si è cosi offerto di tornare nel primo pomeriggio per riprendere il materiale. Una volta raggiunto il camposanto ha accusato il malore che non gli ha lasciato scampo.”

cimitero spirano

A dare l’allarme è stato un operatore che si è recato sul posto trovando il corpo dell’uomo a terra, con le spalle al muro. Sul posto sono intervenute un’autogru dei Vigili del Fuoco di Treviglio, i Carabinieri di Treviglio e Urgnano insieme all’automedica e l’ambulanza per i soccorsi. I sanitari hanno tentato di rianimare l’uomo, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare

La vicenda ha scosso le comunità di Spirano e Zanica, dove l’uomo era conosciuto e apprezzato.

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