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"Gli insetti? Non sono male da mangiare: parola di una studentessa intercultura in Cina" - BergamoNews
La testimonianza

“Gli insetti? Non sono male da mangiare: parola di una studentessa intercultura in Cina”

Da gennaio 2018 in Italia si possono mangiare gli insetti: Giorgia Arnoldi, studentessa dell'Istituto Vittorio Emanuele, ha voluto raccontarci la sua esperienza con gli insetti in occasione dei suoi studi in Cina

Da gennaio 2018 si è applicato il nuovo regolamento Ue sui “novel food” che permette di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da paesi terzi, aprendo di fatto alla loro produzione e vendita anche in Italia. Giorgia Arnoldi, studentessa dell’Istituto Vittorio Emanuele, ha voluto raccontarci la sua esperienza con gli insetti in occasione dei suoi studi in Cina in quarta superiore.

“Sono partita ad agosto ed ho frequentato la quarta superiore in Cina, ho scoperto un mondo lontano, pieno di curiosità, popolato da gente affabile.

L’esperienza di studio è stata difficile, per i primi 3 mesi ho studiato per 10 ore ogni giorno il cinese in una classe di soli stranieri e da Natale in poi ero la sola straniera in una classe di 57 compagni cinesi. La scrittura è complessa e richiede molto esercizio, l’insegnante mi diceva che per imparare il cinese mi sarei dovuta dimenticare completamente la nostra grammatica. Vivere in Cina è stato molto diverso, ma mi sono abituata in poche settimane, ho conosciuto persone disponibili, incuriosite dalla mia cultura occidentale, e lì per la prima volta ho mangiato insetti.

giorgia arnoldi_ cina

Non l’avrei mai detto e sebbene il pensiero non mi avesse neppure sfiorata, a Pechino mi trovai davanti ad un’infinità di insetti di ogni tipo da mangiare come se fossero semplici hamburger. Guardai i miei compagni di avventura e insieme decidemmo d’assaggiare uno spiedino alla griglia composto da scorpioni di diversa misura. Il primo pensiero fu a mia madre e al suo sbigottimento nel sapere cosa sua figlia mangiasse lontano da casa, in un secondo momento iniziai ad assaporarlo e pensai che era simile ad una patatina fritta insipida.

giorgia arnoldi_ cina

Sotto i miei denti erano le sue zampe e il pungiglione. Il sapore era neutro e la consistenza croccante. Diversa fu la cicala mangiata a Xi’an, croccante ma gommosa all’interno e devo proprio dirlo, quella mi fece davvero schifo! Gli insetti sono anche per i cinesi un alimento particolare e poco diffuso, è più facile trovarli nei banchetti degli street food o in occasione di feste. Infatti non tutti i cinesi mangiano insetti, è come per noi mangiare rane o lumache.

Andare in Cina è stata tutta una grande esperienza, il grande territorio, la grande cultura, le città sovrappopolate. La gente non sapeva dove fosse l’Italia, il sentirsi diversa, osservata a volte anche fotografata come se fossi una diva; tutte forti emozioni come mangiare un insetto. Assaggia il tuo primo insetto ed emozionati.”

Studente Intercultura ASF 4a superiore alla 11 School di Jiamusi, Heilongjiang, Cina.

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