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“Parliamone in classe”, gli studenti riflettono sul mercato del falso

Martedì 16 gennaio a Milano all’auditorium Testori e in diretta streaming nelle scuole lombarde gli studenti si trovano a riflettere sul mercato del falso e sulle molteplici sfaccettature che lo caratterizzano.

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Mercoledì 16 gennaio dalle 10 all’Auditorium Testori (piazza Città di Lombardia) è in programma “Le mille facce della contraffazione. Il web e le mafie del falso. Parliamone in classe”: una giornata di sensibilizzazione con gli studenti delle scuole lombarde organizzata da Regione Lombardia e Confcommercio Lombardia con Indicam (l’Associazione a tutela della proprietà intellettuale) e in collaborazione con Confcommercio Milano, Federazione Moda Italia, Assorologi, Fenapro, con l’obiettivo di fare il punto sui traffici di merci false e sulle conseguenze per le imprese, gli Stati e i cittadini.

Presenti nel panel di relatori l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea; Mario Peserico, presidente di Indicame vicepresidente di Confcommercio Milano per legalità e sicurezza; Roberto Proietto, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia; Marco Bussetti, dirigente Ufficio scolastico regionale per Lombardia-ambito territoriale di Milano e Angelo Parente, direttore tecnico capo del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Lombardia.

Dopo gli interventi gli studenti assisteranno alla pièce teatrale “Tutto quello che sto per dirvi è falso” di Tiziana di Masi, evento in streaming per tutte le scuole lombarde.

La filiera della contraffazione è molto attiva: in Italia il fatturato del mercato del contraffatto è stimato in 6 miliardi e 905 milioni di euro. Dato che mostra quanto il mercato del falso e i rischi ad esso connessi costituiscano un vero problema sociale.

Milano con l’area metropolitana è seconda solo a Roma a livello nazionale per entità delle operazioni di contrasto alla contraffazione con il 12,4% del totale dei sequestri compiuti in tutta Italia. Questo dato riflette anche la situazione regionale: Lazio e Lombardia si dividono il quasi 50% del totale dei sequestri effettuati (circa 4.080 sequestri in Lombardia e 3.619 nel Lazio nel 2015), mostrandosi come territori principali del mercato contraffatto in Italia (fonte: Censis, 2016).

Le stime Oecd/Euipo mostrano che sul totale merci scambiate nel mondo circa il 2.5% sia composto da merci false, per un valore annuo di 500 miliardi di dollari. Se si prende in considerazione la sola Europa invece, la percentuale è ancora più allarmante: ogni anno entrano merci false per un valore di 85 miliardi di euro, ben il 5% del totale dei beni entranti nello spazio comunitario.

“E’ di grande importanza accrescere nei giovani conoscenza e consapevolezza sulla dimensione del mercato del falso e i danni che provoca – afferma Paolo Malvestiti, vicepresidente di Confcommercio Lombardia – Pensiamo all’amplificazione sul web di questo mercato e alla stretta interconnessione fra contraffazione e altri fenomeni: sfruttamento del lavoro nero, rafforzamento della criminalità, alterazione delle regole della concorrenza, rischi per la sicurezza e la salute dei consumatori”.

“Il mercato del falso non colpisce soltanto le aziende, ma è un problema della società nel suo complesso” sottolinea Mario Peserico, presidente di Indicam e vicepresidente di Confcommercio Milano. “La piaga della contraffazione – prosegue Peserico –  porta con sé conseguenze gravi anche sul versante dell’occupazione. Il mercato illecito toglie circa 100.000 unità di lavoro al Paese, minando così la possibilità di crescita professionale per i cittadini di domani. Ecco perché riteniamo che la giornata di domani sia di fondamentale importanza, proprio per far comprendere ai lavoratori e i consumatori del futuro i veri rischi complessivi e che la contraffazione non è mai un illecito di lieve entità”.

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