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No Parking Fara: “Sabato 20 gennaio blocchiamo il cantiere”, e la Lega chiede chiarimenti

Sabato 20 gennaio dalle 7 alle 14.30, presidio davanti ai cancelli del cantiere di via Fara. E la Lega Nord chiede chiarimenti sulla tutela ambientale.

Non c’è pace per il parcheggio sotterraneo all’ex parco faunistico.

Il comitato “No Parking Fara” lancia un “invito” per bloccare i lavori, almeno per un giorno.

“Per un giorno solo. E non si fermano da soli. Non li ferma il sindaco Gori. Li fermiamo noi. Gli automezzi per un giorno non potranno entrare. Gli operai godranno di un giorno di ferie extra. Accogliamoli tra noi se vorranno condividere una giornata conviviale. Diamo un festoso ma fermo segnale di quello che la città vuole – e non vuole – alla Fara: sabato 20 gennaio dalle 7 alle 14.30, presidio davanti ai cancelli del cantiere di via Fara. Insonni e mattinieri sono benvenuti alle 7. Concentramento alle 9,30. Picnic solidale sull’asfalto alle 13. Panini, bibite e allegria vanno portati da casa”.

Se il Comitato No Parking Fara annuncia il blocco del cantiere per un giorno, dall’opposizione si leva una serie di domande da parte di Luisa Pecce, Consigliere della Lega Nord, e di Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale a Bergamo.

“Premesso che in ordine ai lavori in corso del parcheggio della Fara, compresi quelli per l’allestimento della teleferica, si esprimono vive preoccupazioni per quanto riguarda la qualità dell’intervento in esecuzione, come anche relativamente alla protezione dei contenuti storici e ambientali di questa vasta area di Città Alta – esordiscono i due consiglieri del Carroccio -. Dall’esame dei documenti e dall’osservazione dei lavori in corso avvertiamo ad oggi, su questi aspetti, problemi che preoccupano molto. (…) In particolare gli aspetti storico-ambientali e gli aspetti architettonici e funzionali e (…) per questo invitiamo il Sindaco e la Giunta, in particolare gli Assessori di competenza a relazionare nella III Commissione Consiliare: se le citate preesistenze (antemurali e tracciato mura medioevali borgo San Lorenzo) siano state individuate nella loro esatta posizione e ricercate a livello archeologico correlando con la relativa documentazione (pianta, autorizzazione relazione, fotografie). Come le stesse siano state salvaguardate e come s’intende valorizzarle, qualunque sia il loro stato di consistenza. Sulla base di quali specifiche conoscenze si siano rimossi alcuni manufatti
Quale sia il modus operandi per salvare, ora e subito, il salvabile Il contenuto del documento di concessione d’uso della struttura demaniale del rifugio antiaereo”.

“A richiedere, rispetto al progetto di base, un approfondimento progettuale per quanto riguarda i lavori: materiali, percorsi, protezioni, illuminazione, piantumazioni, arredo urbano, l’aspetto ambientale di questo fianco del colle della Rocca, griglie di areazione che non devono assolutamente vedersi, né dalla Rocca, né dalle Mura. ingressi su via Fara e accessi al “parco”. A fronte di un investimento di oltre 12 milioni di euro (per ora) nel luogo più antico e simbolico della Città, a istituire una commissione, formata da cittadini esperti nei richiamati settori, che periodicamente verifichi e assicuri la comunità che quanto si sta facendo è il meglio possibile”.

 

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