BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Bonus bebè 2018, c’è, ma ridimensionato: ecco chi ne ha diritto

Vediamo nello specifico in cosa consiste tale bonus e chi potrà accedervi, ricordando che sarà erogato dallo Stato per mezzo dell’Inps.

Più informazioni su

Il bonus bebè è stato originariamente introdotto in Italia con Decreto del Presidente della Repubblica, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2015. Tale contributo è stato inizialmente concepito come un aiuto economico erogato dallo Stato a quelle famiglie con basso reddito per ogni figlio nuovo e o per ogni minore adottato o in affido per un periodo di tre anni.

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2018, il bonus bebè è stato purtroppo ridimensionato, infatti sarà possibile richiederlo solo per i bambini nati tra il 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, fino al primo anno di vita del bambino oppure fino al primo anno dall’ingresso del bambino nel nucleo familiare in seguito all’adozione.

Vediamo ora nello specifico in cosa consiste tale bonus e chi potrà accedervi, ricordando che sarà erogato dallo Stato per mezzo dell’Inps.

L’entità del bonus rimane invariata rispetto agli anni passati, pertanto spetteranno 960 euro l’anno, da suddividersi in 12 mensilità di 80 euro ciascuna per le famiglie con un reddito ISEE pari a 25.000 euro. Qualora invece le famiglie avessero un reddito ISEE non superiore a 7.000 euro, l’importo del bonus verrà elevato fino a 160 euro mensili, sempre per 12 mensilità.

Oltre ai suddetti requisiti ISEE, che dovranno sussistere alla presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, i nuclei famigliari per poter accedere al sostegno economico dovranno possederne di altri, quali:
• cittadinanza italiana oppure nell’Unione europea oppure cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, con status di rifugiato politico o protezione sussidiaria;
• convivenza con il figlio.

Il genitore (o legale rappresentante) del bebè potrà autocertificare il possesso dei requisiti; sarà poi l’Inps a verificare che la dichiarazione sostitutiva ai fini ISEE sia aggiornata e che permanga nel tempo il possesso dei requisiti.

Per quanto riguarda le modalità di richiesta del bonus, sarà necessario presentare il relativo modello di domanda per via telematica attraverso uno dei seguenti modi:

1. online: accedendo direttamente al sito dell’Inps con Pin di dispositivo;
2. per telefono chiamando il numero verde 803.164 per chi telefona da rete fissa o allo 06 164.164 per chi chiama da cellulare;
3. rivolgendosi a patronati e CAF.

Una volta accettata la domanda, lo stesso Istituto lo verserà con cadenza mensile “a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione e fino al compimento del primo anno di età oppure fino al primo anno dall’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione”.

Perché l’assegno arrivi a decorrere dal giorno della nascita (o dall’ingresso nel nucleo familiare) del figlio, è necessario che la domanda sia presentata entro 90 giorni dal verificarsi dell’evento (nascita o adozione). Qualora ciò non avvenga, il pagamento del contributo scatterà dalla data in cui è stato trasmesso il modulo per via telematica.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.