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Progetto Smart Land, tra gli otto vincitori tre sono della Bassa Bergamasca

Cologno al Serio, Pagazzano e Spirano sono le tre "sorelle" che si sono aggiudicate i finanziamenti

Il progetto Smart Land legato ai piccoli borghi promosso dalla Provincia di Bergamo premia la Bassa bergamasca. Sugli otto enti vincitori del bando ben 3 provengono dalla pianura. Un piano, quello realizzato da via Tasso, del valore complessivo di 100mila euro, che è legato al potenziamento territoriale attraverso progetti connessi a commercio, cultura, sviluppo e turismo.

Cologno al Serio, Pagazzano e Spirano sono le tre “sorelle” che si sono aggiudicate i finanziamenti per i progetti smart presentati – gli altri enti sono il comune di Val Brembilla, quelli di Dossena e Bergamo, la Comunità montana Val Seriana e il CIB Sovracomunalità -.

Il comune di Spirano, con il suo progetto denominato “Dall’Albero degli zoccoli al Distretto Agricolo Bassa Bergamasca”, ha portato a casa la cifra più alta dei tre, 13mila euro, con cui darà vita a una catena di iniziative in collaborazione con il DABB – il distretto agricolo della Bassa appunto – che prevedono la realizzazione di eventi all’interno degli istituti scolastici – elementari, medie e superiori -, di open day nelle aziende e di serate a tema aperte alla popolazione, portando temi quali l’alimentazione, lo sviluppo del settore agroalimentare e la sostenibilità ambientale. Sempre nell’ambito di questo programma verranno organizzate iniziative legate al mondo contadino e alla pellicola del regista bergamasco Ermanno Olmi, L’albero degli zoccoli, che proprio quest’anno festeggia i 40 anni dalla sua uscita nelle sale.

“Verrà realizzato un programma formativo a livello scolastico con varie scuole di ordine e grado sulla tematica dell’alimentazione – spiega il sindaco di Spirano GIovanni Malanchini – saranno organizzati degli open day nelle aziende aderenti al DABB. Il progetto è incentrato sull’educazione alimentare e l’orientamento al mondo del lavoro nel settore dell’agroalimentare nella Bassa bergamasca. Il piano prevede anche delle visite guidate per gli studenti nelle aziende con la possibilità di effettuare delle degustazioni di prodotti locali. Ci sarà inoltre una branca del prospetto legata a delle serate a tema aperte alla popolazione che riguardano i temi della qualità dei prodotti alimentari del nostro territorio e al collegamento a quella che è l’agricoltura moderna del distretto agricolo in termini di principi e di ideali a quella che era l’agricoltura di una volta, che si vede espressa appunto nel film “L’albero degli zoccoli” di Olmi”.

Sarà invece di dodicimila euro il contributo che riceverà Cologno al Serio per il suo progetto di sviluppo economico, legato alla creazione di una rete con alcuni comuni limitrofi – Urgnano, Morengo, Bariano, Fornovo e Pagazzano – per il potenziamento dell’economia locale attraverso la creazione di un Distretto del commercio e una rete utile a valorizzare le piccole attività, rafforzando il tessuto sociale e incentivando la vocazione turistica.

“La nostra intenzione è quella di riqualificare una rete urbana e un tessuto sociale e fare in modo che ci sia un supporto del commercio al turismo e del turismo al commercio – spiega il vicesindaco di Cologno al Serio Giovanna Guerini – tutto questo proprio come fattore di aggregazione per poter attivare delle dinamiche economiche sociali e anche culturali. Ci teniamo a ringraziare l’amministrazione provinciale per aver creduto in questo progetto cosi come ci teniamo a dire grazie a tutti i comuni che hanno aderito all’iniziativa, sperando che da questo primo passo possano partire futuri momenti di sinergia tra le realtà interessate.”

Ultimo ma non ultimo il comune di Pagazzano, a cui sono stati assegnati 10 mila euro, che verranno convogliati in un piano di marketing territoriale connesso a doppio filo alle iniziative organizzate dallo IAT della Bassa Bergamasca Orientale “Giornate dei castelli, palazzi e borghi medievali”. In questo caso Pagazzano si è posto come capofila tra i comuni aderenti allo IAT – Informazioni e Accoglienza Turistica -, a cui verranno destinati i fondi provinciali che verranno utilizzati per potenziare gli eventi culturali legati all’apertura e alla visita degli edifici storici. Un consolidamento, questo, legato principalmente alla promozione e alla parte comunicativa dell’iniziativa, strizzando però l’occhio anche a quella che è l’economia locale e la cultura enogastronomica a chilometro zero del territorio.

“Il comune di Pagazzano si è presentato come capofila di questo progetto legato al turismo e alle iniziative legate all’apertura dei borghi e dei palazzi storici che viene organizzato dallo IAT della Bassa orientale – spiega Lidia Villa, responsabile del comune che si occupa, tra le varie cose, dei beni culturali e turistici della città – Questi soldi verranno destinati al rafforzamento di queste iniziative che riguandano un nutrito ambito di comuni. Verranno potenziati gli aspetti pubblicitari e di informazione ma non solo, infatti verrà sviluppato anche il servizio offerto, magari permettendo ad altre realtà, sia pubbliche che private, di entrare a far parte di questo circuito culturale che si è creato. Questi fondi verranno quindi utilizzati per irrobustire queste iniziative, in vista dell’edizione 2018.”

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