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La sentenza

“Guidava ubriaco ed è uscito di strada”, ma non ci sono prove: bergamasco assolto

Protagonista della vicenda un pastore di 38 anni che era finito fuori strada nel piacentino

Alla fine è stato assolto. Dopo ben tre anni di attesa, per non aver commesso il fatto. Protagonista della vicenda un bergamasco di 38 anni, professione pastore, che la sera del 30 novembre 2014 era finito fuori strada a Rustigazzo (Piacenza).

Nell’attesa del carro attrezzi avrebbe bevuto una birra con un amico che era accorso in suo aiuto, e sottoposto all’alcol test dai sanitari dell’ospedale di Fiorenzuola aveva fatto registrare un tasso di 1.21 grammi per litro. All’uomo, difeso dall’avvocato Matteo Dameli era stata ritirata la patente ed era stato anche denunciato per guida in stato di ebbrezza con l’aggravante di aver provocato un incidente stradale in orario notturno. Il giudice Ivan Borasi (il pm Giulio Massara aveva chiesto quattro mesi) lo ha però assolto.

La vicenda è stata raccontata dal quotidiano online “Il Piacenza”. Stando a quanto riportato, la difesa ha sostenuto che il pastore avesse bevuto una birra solo dopo l’incidente (nel quale non era rimasto ferito) e non prima dello schianto. Inoltre, quando è stato portato in ospedale, non era stato informato di cosa stesse andando a fare e non gli era stato chiesto il consenso, mancavano le sintomatologie tipiche di una persona sotto l’effetto di alcol e non c’erano le prove che l’uomo avesse bevuto alla guida anche perché erano trascorse più di due ore e all’arrivo dei carabinieri si trovava fuori dall’auto, il referto del pronto soccorso era pertanto inutilizzabile. Tutto ciò ha convinto il giudice, lo scorso 22 dicembre 2017, ad assolvere l’uomo per non aver commesso il fatto.

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