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Fermata all’ospedale per i treni della Lecco-Bergamo: “Possibile, ma da giugno”

Sette sindaci ne chiedono l'immediata attivazione: "Tecnicamente fattibile, non comporta allungamento tempi né ripercussioni negative su altre tratte". L'Assessore Sorte: "Studieremo fermate 'morbide', ma difficilmente sarà prima dell’orario estivo"

Attivare sin da subito la fermata all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per i treni della tratta Lecco-Bergamo. Questa, né più né meno, la richiesta che 7 sindaci hanno presentato all’Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte nella mattinata di sabato 13 gennaio, durante l’incontro organizzato a Cisano Bergamasco dal sindaco Andrea Previtali (Lega Nord).

Il primo cittadino di Cisano – insieme ai colleghi di Caprino Bergamasco, Mapello, Palazzago, Pontida e Torre de’ Busi per la provincia di Bergamo; Monte Marenzo e Vercurago per quella di Lecco – ha sottoscritto una lettera in cui chiede all’Assessore l’immediata attivazione della fermata “ritenendo che la stessa sia tecnicamente fattibile sin da subito, non comportando l’eccessivo allungamento dei tempi di percorrenza né ripercussioni negative su altre tratte”, in quanto “risulta disagevole per gli utenti utilizzare la stazione di Ponte San Pietro come scambio in quanto costringe a tempi di attesa di circa 45 minuti”.

Prima di giugno, però, in concomitanza del cambio d’orario estivo, l’Assessore Sorte fa sapere che non sarà affatto semplice soddisfare la loro richiesta: “Per allora vedremo di studiare qualche fermata ‘morbida’, ma i sindaci hanno una visione politica, devono tenere presente che questa linea presenta delle criticità molto più ampie rispetto alla Carnate, e che evidentemente ci sono delle motivazioni tecniche che in prima battuta non ci hanno permesso di effettuare la tratta”. Quali?: “Ad esempio c’è meno spazio di manovra – sostiene Sorte -. Così andremmo ad aggravare una linea che è già satura, provocando molti disagi per i pendolari”.

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