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Liberi e Uguali dice no a Gori: in Lombardia si candida Rosati

Acclamato Onorio Rosati come candidato alla presidenza della Regione Lombardia per Liberi e Uguali. Significa che il movimento di Grasso, Bersani, Civati dice no all’appoggio a Giorgio Gori nella corsa per il Pirellone.

Acclamato Onorio Rosati come candidato alla presidenza della Regione Lombardia per Liberi e Uguali. Significa che il movimento di Grasso, Bersani, Civati dice no all’appoggio a Giorgio Gori nella corsa per il Pirellone.

L’assemblea regionale di LeU, venerdì sera ha deciso e ha spento le speranze del Partito democratico e anche di una parte dei sostenitori del centrosinistra. Anche a Bergamo un gruppo di sostenitori di liberi e Uguali si era infatti appellato ai leader affinché tentassero una intesa con il sindaco di Bergamo (leggi).

A lanciare ufficialmente la candidatura del consigliere regionale Rosati è stato Francesco Laforgia e l’assemblea ha risposto con una standing ovation.

Rivolgendosi al Pd, Laforgia ha ammonito: “Se dicono a noi che dividiamo un campo, che dobbiamo stare insieme perché i barbari sono alle porte, noi rispondiamo che se lo dicono a un ragazzo lui ti risponderà che in questi anni non ci siamo occupati di lui e per lui i barbari siamo noi”.

Non sono dunque bastati gli appelli di Romano Prodi e di Walter Veltroni. E neanche alcune timide aperture di credito da parte dello stesso Pietro Grasso o di Pier Luigi Bersani: l’assemblea regionale ha confermato le volontà già espresse nelle scorse settimane.